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Lunedì, 27 Giugno 2022
Politica Surbo

Surbo, si dimette la consigliera Miccoli. L'assise comunale perde un altro pezzo

L'insediamento della commissione prefettizia per valutare eventuali infiltrazioni mafiose ha precipitato gli eventi: ieri passo indietro di Maroccia

SURBO – Si dimette un altro consigliere di minoranza a Surbo. Dopo quello di Giuseppe Maroccia (Nuova Primavera), si registra infatti il passo indietro di Marisa Miccoli (Nuova Primavera), mentre restano al momento in carica, Antonio Cirio e Luca Carlà (dello stesso gruppo), oltre a Nicola Donno (indipendente e vicino ad Andare Oltre) e Martina Gentile (indipendente di sinistra, sta valutando il da farsi in queste ore).

Il comune alle porte di Lecce è ora sotto lo stretto monitoraggio della commissione prefettizia insediata per l’accesso a tutti gli atti amministrativi allo scopo di valutare gli estremi per lo scioglimento per infiltrazioni mafiose. Quando sembrava che ci si dovesse preparare solo alla prossima campagna elettorale, considerando l’imminente scadenza naturale della consiliatura, l’iniziativa del prefetto, autorizzato dal ministro dell’Interno, Marco Minniti, la situazione è precipitata.

“Non posso che augurarmi soltanto che la verità sia accertata e che finalmente si faccia chiarezza sull'operato di questa amministrazione – ha dichiarato la consigliera Martina Gentile -. Certamente, non posso evitare di dire che molte delle questioni sotto la lente d'ingrandimento degli inquirenti e dei commissari della commissione di accesso siano state ripetutamente e con determinazione sottoposte dalle forze di opposizione all'attenzione dell'opinione pubblica, in tutte le sedi e con ogni mezzo”.

“Al sindaco Vincenti – prosegue l’esponente di minoranza - dico che non è sufficiente dimostrarsi aperto a ogni indagine. Occorre anche avere stile politico, nell'interesse politico. Sarebbe opportuno aprire una riflessione politica e chiedere all'assessore Franco Vincenti perlomeno di congelare le proprie deleghe, fino a quando non sia fatta piena chiarezza e ogni dubbio fugato”.

Qualunque sia l’esito dell’attività appena iniziata della commissione prefettizia, già adesso esiste una questione morale e politica che coinvolge tutta la cittadinanza: “Dispiace, soprattutto, per una paese ed una comunità che non meritano di essere sbattuti, ancora una volta, sui giornali ed associati a fatti di natura mafiosa – ha dichiarato un altro consigliere di minoranza, Nicola Donno-. Penso alle associazioni, ai movimenti, alle scuole ed a tutti quei cittadini che con progetti, attività ed azioni concrete hanno, in questi decenni, lanciato un messaggio di legalità e trasparenza chiaro e forte riuscendo, in molti casi, a fare parlare di Surbo solo per iniziative di eccellenza ed alto valore culturale e morale”.

“Oggi  - conclude Donno – è doveroso da parte di tutti ristabilire un clima di chiarezza evitando di trascendere in azioni strumentali o demagogiche. Credo fortemente nello Stato e sono certo che la commissione appena insediata riuscirà a fare chiarezza e poi a punire severamente eventuali colpevoli”.

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