Domenica, 20 Giugno 2021
Politica

Differenziata, c'è solo Leverano nella lista dei virtuosi. Lecce tra gli "indifferenti"

Pubblicato il consueto rapporto dei Comuni Ricicloni: Rutigliano ancora una volta in testa mentre il capoluogo salentino precede solo Foggia. Il presidente di Legambiente Puglia, Francesco Tarantini: "Ancora lontani da una gestione sostenibile"

Una foto della cerimonia.

LECCE – Bisogna scorrere fino alla lista dei premi di terza categoria per trovare un comune della Provincia di Lecce: si tratta di Leverano, cui va la menzione speciale “Teniamoli d’occhio” per aver raggiunto nei primi nove mesi del 2015 una media percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti pari o superiore al 60 per cento. 

Anche quest’anno il rapporto di Legambiente sull’attuazione della raccolta differenziata dei rifiuti bacchetta Lecce, incluso nella categoria “Gli indifferenti” insieme con Poggiardo, Presicce, Vernole, Gallipoli e altri 26 centri in tutta la Puglia che non si sono registrati sul portale Rifiuti e Bonifica della Regione Puglia o che non hanno raggiunto nemmeno il 10 per cento.  Il capoluogo salentino ha avviato nel maggio scorso la raccolta porta a porta e si punta a coprire l'interro territorio comunale entro la prossima estate.

Anche per questa edizione di “Comuni Ricicloni Puglia 2015” – che ha passato in rassegna i dati di 252 comuni su 258 - svetta il comune barese di Rutigliano (18mila 467 abitanti) con il 77,6 per cento nel 2014. Tra i primi venti, cioè tra coloro che nel 2014 hanno registrato una percentuale almeno pari al 65 per cento, che rappresenta l’obiettivo della legge nazionale, l’unico capoluogo è Andria. Nella seconda categoria ci sono 8 comuni che hanno raggiunto quella percentuale nei primi nove mesi del 2015: tra questi anche Barletta.

Brindisi e Bari si sono fermate rispettivamente il 32,2 e 28,8 per cento, il fanalino di coda è Foggia con il 7 per cento. Alla presentazione del “Rapporto Comuni Ricicloni Puglia 2015”, oggi a Bari, hanno partecipato tra gli altri Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, Domenico Santorsola, assessore alla Qualità dell’Ambiente Regione Puglia, Luigi Perrone, presidente Anci Puglia e Stefano Ciafani, direttore generale Legambiente Nazionale.

"In Puglia siamo ancora lontani da una gestione sostenibile dei rifiuti – ha commentato Tarantini anche con riferimento alla vicina Campania, dove i centri che superano il 65 per cento sono ben 166 -. I Comuni ricicloni continuano a rimanere purtroppo una piccola minoranza e la nostra regione rimane ancorata a una gestione dei rifiuti novecentesca, troppo legata all’uso della discarica dove finisce il 75% dei rifiuti urbani e ciò anche a causa dei continui rinvii e della rimodulazione dell’ecotassa, che avrebbe dovuto penalizzare economicamente l’interramento dei rifiuti. Per non parlare della media percentuale regionale di raccolta differenziata che continua a rimanere bassa e nel 2015 si è attestata al 32,5%. Non ci basta più solo premiare i Comuni ricicloni. Occorre chiudere una volta per tutte il ciclo dei rifiuti, ponendo così le condizioni per rendere gli sforzi profusi anche proficui per le comunità che li hanno conseguiti” 

"Per quanto la regione Puglia sia stata la prima in Italia a dotarsi di un Piano rifiuti – ha riconosciuto l’assessore Santorsola - non posso negare la presenza di emergenze apertesi in questi mesi nella governance del ciclo integrato dei rifiuti. La nostra amministrazione ha un progetto ambizioso ovvero quello di implementare la dotazione impiantistica e di potenziare la raccolta differenziata. Lo scorso ottobre la Giunta regionale ha approvato definitivamente il Piano d’azione per i fondi di Sviluppo e Coesione, nel quale sono previsti circa 21 milioni di euro per il cofinanziamento di 5 impianti di compostaggio in altrettante province della regione”.

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