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Comuni esultano per il rimborso prima rata Imu. Ma si pensa già alla Service Tax

Sbloccata la restituzione della prima rata, per le amministraziono è un'iniezione di liquidità indispensabile. Ma già si pensa a come rimodulare la Service tax su basi più eque: dal 23 al 25 ottobre, a Firenze, una riunione dell'Anci

Una veduta panoramica di Lecce.

BARI – I Comuni pugliesi possono respirare: il rimborso della prima rata Imu è prossimo. Il provvedimento ha ricevuto l’approvazione della Conferenza Stato-Città, ed è stato firmato dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano. Manca ora la firma del titolare del dicastero dell’Economia, Fabrizio Saccomanni.

Ai Comuni andranno 2,3 miliardi, altri 6,7 miliardi di euro saranno ripartiti con il fondo di solidarietà comunale, incrementato di ulteriori 120 milioni che verranno riconosciuti su richiesta dell’Associazione nazionale Comuni italiani quali costi aggiuntivi per gli immobili di proprietà dei Comuni su cui è stata pagata l’Imu virtuale.

“Risultato importante, frutto di un proficuo confronto tra Governo e Anci – ha commentato il presidente di Anci Puglia Luigi Perrone –. Il rimborso della prima rata è un sollievo per le casse dei comuni pugliesi per scongiurare preoccupanti problemi di liquidità. Ora attendiamo dal Governo risposte sulle questioni aperte e urgenti quali: la proroga del termine per la delibera di salvaguardia degli equilibri di bilancio esercizio 2013, per la redazione della relazione semestrale sulla gestione 2013 e la proroga sull’utilizzo dell’anticipazione di tesoreria.

“Bene anche, in materia di patto di stabilità, la sospensione dell’incremento del parametro di virtuosità per il 2013. Comuni e Province potranno ricalcolare i propri obiettivi del Patto di stabilità sulla base del coefficiente minimo previsto dalla legge, 12 per cento per i comuni sotto i 5000 abitanti, 14,8 per cento per tutti gli altri e 18.8 per cento per le Province. Restano invece tutte aperte le altre questioni legate alla sostenibilità del Patto di stabilità e i suoi effettivi negativi sulla spesa per investimenti e sull'economia dei territori.

Parallelamente Anci e Ifel (Istituto per la finanza e le economie locali) intanto sono al lavoro anche per formulare al Governo proposte puntuali per la costruzione condivisa della Service Tax, che dal 2014 sostituirà la Tares e il minor gettito per Imu prima casa. Obiettivi primari restano: l’individuazione di una base imponibile in ottica di equità, sostenibilità, semplificazione e armonizzazione del prelievo con tutte le altre imposte, locali ed erariali, dirette e indirette che colpiscono gli immobili.

A tal proposito, l’Associazione dei comuni pugliesi invita i sindaci a trasmettere riflessioni contributi e proposte all’Anci, entro il 10 ottobre, per partecipare alla iniziativa voluta dal presidente Piero Fassino, finalizzata alla “Costruzione di un fisco equo e sostenibile” attraverso il coinvolgimento diretto di sindaci e amministratori. I contributi pervenuti saranno raccolti e inseriti nella piattaforma che sarà presentata nel corso della Assemblea nazionale Anci che si terrà nei prossimi 23-25 ottobre a Firenze.

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