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Il Pd si stringe attorno a Teresa Bellanova sotto scorta per minacce dopo il Jobs Act

La misura di prevenzione è in atto dai giorni dell'approvazione della riforma del Lavoro. La segreteria provinciale ribadisce l'impegno per "il cambiamento e la modernizzazione del paese". Solidarietà anche dal sindaco di Nardò, Marcello Risi

A sinistra Teresa Bellanova.

LECCE – La diffusione della notizia della scorta attribuita al sottosegretario al Lavoro, Teresa Bellanova sin dai giorni dell’approvazione parlamentare del Jobs Act, ha creato scalpore e reazioni di solidarietà. La misura di protezione è stata decisa dallo stesso presidente del consiglio dei ministri, Matteo Renzi, che sulla base di informative dei corpi di sicurezza ha ritenuto di dover attuare il provvedimento tenendo anche conto del dibattito intenso e polemico dopo il varo della riforma del Lavoro. Era stata la stessa deputata salentina a fare un generico riferimento a minacce ricevute 

In realtà il ricorso alla scorta non è purtroppo eccezionale per gli esponenti istituzionali che si occupano di politiche del Lavoro, sin dagli anni settanta nel mirino di gruppi eversivi ma potenziali obiettivi anche di singole persone magari esasperate da una condizione economica precaria: l’ultima vittima è stata il professor Marco Biagi, consulente dle governo e di vari ministeri, ucciso il 19 marzo del 2002 dalla Nuove Brigate Rosse. Prima di lui era stato Massimo D’Antona, docente di Diritto del lavoro e consulente del ministero del Lavoro, a pagare con la vita la sua centralità nelle riforme di settore: fu assassinato nel maggio del 1999 sempre dalle Nuove Brigate Rosse. 

Al sottosegretario sono giunte questa mattina le attestazioni di solidarietà da parte della segreteria provinciale del Pd di Lecce: “Siamo convinti che il lavoro svolto dal nostro sottosegretario, insieme a tutta la deputazione salentina, sia prezioso e fecondo per il nostro territorio, le nostre comunità e il Paese intero. Il Partito Democratico, a tutti i livelli, è impegnato in uno sforzo straordinario per il cambiamento e la modernizzazione del Paese che sosteniamo con convincimento e serietà e sforzandoci di mettere in campo capacità di ascolto, confronto e unità”.

“Fatti incresciosi come questi – si conclude la note della segreteria democratica . destano allarme e preoccupazione. Il confronto politico, anche serrato, e la vita democratica non possono essere inquinati da minacce ed elementi di conflitto antidemocratico che vanno respinti con tutta la forza di cui la politica e il nostro partito è capace”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il sindaco di Nardò, Marcello Risi: “Esprimo tutta la mia vicinanza al sottosegretario Teresa Bellanova, impegnata con rigore e coerenza nell’attività del governo nazionale finalizzata alla definizione della riforma del lavoro. La decisione della presidenza del consiglio di inserire l’onorevole Bellanova fra le personalità di governo sotto scorta, certamente suffragata da elementi e informative verificati, riflette il clima di eccessive contrapposizioni che il confronto sulla riforma va registrando. Ma si tratta di una riforma necessaria e non rinviabile. Il governo e tutti coloro che sono impegnati sull’importante innovazione legislativa sono sulla strada giusta.

Solidarietà arriva anche da Rocco Maurelli, Luigi Quaranta e Cosimo Pellè dell'Ufficio di presidenza di Claai Puglia (Confederazioni libere associazioni artigiane): “Chiunque siano i vigliacchi e ovunque si nascondino, devono sapere che non gli sarà consentito di colpire il sottosegretario al Lavoro. Un’ex autorevole e integerrima rappresentante Cgil dei lavoratori del Salento – aggiugono -, con la quale, la Claai Puglia ha avuto sempre un confronto leale e fattivo, sia sulla situazione di crisi di alcune aziende, come sulle politiche per lo sviluppo del nostro territorio. Non v'è chi non veda la competenza e l'equilibrio con i quali l'onorevole Bellanova sta conducendo numerose trattative per dare soluzioni alle tante crisi aziendali, oggetto dell'intervento di mediazione del Governo”.

“Il conflitto sociale, anche il più aspro, non deve mai consentire che qualche sciagurato possa, sulla base di parole d'ordine e prese di posizione tese a criminalizzare la pretesa controparte, com'è già avvenuto in alcune altre occasioni, possa ritornare a colpire proditoriamente. La società salentina, in particolare – concludono -, faccia sentire, quindi, la propria voce e crei quel clima di fattiva e sincera solidarietà attorno al Sottosegretario al Lavoro, isolando chiunque abbia simili propositi e perchè siano individuati tempistivamente gli autori della vile minaccia”.

Il consigliere regionale del Pd, Sergio Blasi, respinge ogni ipotesi di deroga dalle regole del confronto democratico: “Esprimo la mia solidarietà alla sottosegretaria Teresa Bellanova. In un momento così delicato per il paese l’impegno di chi si assume la responsabilità del governo va guardato con rispetto. La tensione sociale e la crisi economica, gli aspri contrasti politici in una congiuntura drammatica per la storia italiana non devono mai sfociare nella minaccia di violenza. A Teresa Bellanova tutta la mia vicinanza umana e politica”.

Paolo Foresio, capogruppo democratico nel consiglio comunale di Lecce: “Conosco Teresa abbastanza da immaginare quanto questa decisione sia stata difficile da accettare per una persona come lei, con alle spalle una storia importante di impegno politico e sindacale che l'ha vista sempre in prima linea al fianco di lavoratori e cittadini.  Il mio augurio è che si tratti di un provvedimento temporaneo e che il lavoro importante che la Bellanova sta facendo non solo sul Jobs Act ma anche sulle tante e importanti vertenze, risolte con successo, possa essere unanimemente riconosciuto”.

Per Alfonso Rampino, componente della direzione provinciale del Pd, "in un momento in cui disagio e sofferenza pervadono la vita di tante nostre famiglie, bisogna dimostrare di avere capacità lungimiranti e coraggio nelle idee di cambiamento che il governo italiano sta cercando di mettere in atto. L’on. Bellanova ha dato ampia dimostrazione di queste virtù. Il suo impegno politico é da sempre orientato a considerare la politica a servizio della collettività ed il partito un comunità in grado di risolvere i problemi dei nostri cittadini e di incidere sulle dinamiche di crescita del nostro territorio. In  queste idee, oggi più che mai, ci ritroviamo tutti".

Il segretario dei Giovani Democratici, Luciano Marrocco ha così commentato: “ Difendiamo e sosteniamo l'azione di governo del sottosegretario Bellanova convinti della necessità di ammodernamento di cui il paese ha bisogno. Il suo impegno va nella direzione di ampliare le prospettive di lavoro e allo stesso tempo migliorarne le condizioni. Conosciamo la sua tenacia e la sua determinazione; per questo le minacce ricevute dall'onorevole Bellanova, che hanno indotto il ministro dell'interno ad affidargli la scorta, non faranno altro che accrescere il suo impegno”.

Incondizionata solidarietà anche dalla Cgil di Lecce “per le minacce ricevute e la conseguente assegnazione della scorta, condanna e respinge qualsiasi atto contrario al democratico e pacifico confronto. Il nostro Paese, e con esso il territorio della provincia di Lecce – ha dichiarato il segretario generale Salvatore Arnesano -, sta attraversando un periodo di grande difficoltà, che non può, non deve lasciare spazio a possibili degenerazioni antidemocratiche e violente. Da parte della nostra Organizzazione massima vicinanza e sostegno”.

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