Lunedì, 2 Agosto 2021
Politica

"Con il Bilancio sociale più trasparenza in Comune"

Wojtek Pankiewicz del Centro moderato propone l'introduzione dello strumento: "Un atto comunicativo con il quale l'amministrazione può raccontare se stessa, facendo partecipare i cittadini"

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"Quando si amministra il danaro pubblico occorre avere grande attenzione, rispetto e, oserei dire, timore. Il cittadino deve sempre sapere e capire come viene speso. Vorrei, perciò, in caso di vittoria, introdurre il Bilancio sociale". Wojtek Pankiewicz, candidato sindaco per il Centro moderato, ha incontrato una rappresentanza di commercialisti per illustrare le linee guida ed ascoltare i loro pareri.

"Redigere un bilancio sociale è un atto comunicativo con il quale l'amministrazione può raccontare se stessa, i propri valori di riferimento, gli obiettivi, i risultati raggiunti e quelli da perseguire stabilendo un dialogo con l'esterno", ha detto ancora Pankiewicz. "Riferire ai cittadini cifre e fatti con un linguaggio adeguato e comprensibile significa metterli in condizione di comprendere e di esprimere il proprio parere, partecipando alle scelte dell'amministrazione comunale".

"Il cittadino, infatti, non deve essere considerato solo come un soggetto passivo destinatario di servizi di pubblica utilità, ma anche come soggetto attivo che orienta e indirizza le decisioni del Comune. Inoltre - ha concluso Pankiewicz - per meglio garantire i cittadini sull'uso del pubblico danaro il Bilancio contabile dovrà essere ogni anno valutato e certificato da una società specializzata". Una dichiarazione che attinge evidentemente alla polemica, non certo sopita, sui conti in Bilancio, con l'allarme lanciato dal centrosinistra sui presunti buchi e sul rischio di un collasso, sulla scorta di quanto già avvenuto a Taranto.


E a proposito di commercialisti: questa mattina, presso Palazzo Adorno, è stato presentato il programma dell'Ordine dei dottori commercialisti proposto dalla lista "Un Nuovo Ordine", con candidato presidente Antonio Evangelisti. La coalizione propone un rinnovamento dell'Ordine a partire dalle modalità di elezione del Consiglio, con l'eliminazione del voto per corrispondenza e rappresentanza dei giovani, che oggi costituiscono il 70 per cento degli iscritti.

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