Concessioni per gli stabilimenti ferme: il Silb invita i Comuni a firmare le proroghe

Il presidente Prete, in occasione dell'iniziativa del 25 agosto, ha lanciato un monito a intervenire. "In Italia 30 mila aziende danno lavoro a 100 mila persone"

In foto: l'iniziativa del Silb

LECCE – La proroga per le concessioni demaniali c'è, ma molti Comuni non firmano. Una situazione paradossale quella sollevata da Alfredo Prete, presidente del Silb Lecce che ha colto la palla al balzo per invitare gli uffici comunali a darsi da fare e a rispettare le norme in vigore.

“E’ noto a tutti che lo scorso dicembre nella legge di Stabilità il governo ha voluto attuare una proroga delle concessioni demaniali marittime fino al 2033 e che ha in seguito presentato all’Unione europea una proposta di riordino dell’intera materia anche al fine di evitare la prospettiva di una procedura d’infrazione. I Comuni devo firmare al più preso le proroghe ai concessionari che ne hanno fatto richiesta”, ha sottolineato Prete.

Il problema è emerso in occasione della giornata nazionale dei balneari italiani, una festa che si rinnova ogni anno nell’ultima domenica di agosto.

Per il Sib è stata un’opportunità per rimarcare la centralità degli stabilimenti balneari nel panorama dell'offerta turistica.

Il presidente nazionale del sindacato, Antonio Capacchione, ha fornito dati interessanti per inquadrare la situazione: in tutta Italia esistono, infatti, 30 mila aziende di questo tipo che danno lavoro a 100 mila persone, escluso l'indotto.

A preoccupare i balneari è soprattutto l’incertezza sul fronte dei bandi previsti dalla direttiva Bolkestein: “Lo stesso autore di quella legge – ha spiegato Prete – ha più volte precisato che non riguardava le imprese balneari. Eppure da anni viviamo con questa spada di Damocle sulla testa e lavoriamo offrendo qualità e servizi ai nostri turisti”.

All'iniziativa che si è tenuta ieri, 25 agosto, hanno aderito decine di lidi salentini che hanno approfittato di una giornata di festa per spiegare a clienti e avventori in cosa consiste il lavoro dei balneari, a partire dall'impegno di centinaia di giovani preparati e senza dimenticare il sacrificio di chi scommette sul territorio in un clima di incertezza anche finanziaria, lottando spesso contro la burocrazia.

Insomma, non è tutto oro quel che luce. “La crisi politico-governativa in un momento storico in cui si sarebbe dovuto dibattere con l’Europa proprio sulla proroga italiana – ha concluso Prete – non ci fa stare tranquilli. Per questo è fondamentale che gli uffici comunali si adoperino al più presto per adempiere a quanto previsto nella legge di stabilità. L’incertezza di cui parliamo comporta anche l’impossibilità di accesso al credito, opzione determinante per il successo di ogni impresa”.

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