Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

La Provincia si affida agli intermediari immobiliari per vendere il suo patrimonio

Dopo il fallimento delle aste pubbliche per l'alienazione dei lotti per quasi 20 milioni di euro, l'ente si avvarrà di società specializzate o di singoli abilitati. Prevista una provvigione dell'1,5 per cento del valore del contratto concluso

Da sinistra Merico, Scarciglia, Gabellone, Refolo e Macculi.

LECCE – La Provincia cambia rotta. Le aste per la vendita del patrimonio immobiliare non saranno più pubbliche ma con l’intermediazione di agenzie immobiliari. Le offerte dovranno comunque pervenire alla Celestini srl, società di cartolarizzazione collegata all’ente e presieduta da Salvatore Scarciglia entro il 15 aprile, e in caso di più proposte sul medesimo lotto prevarrà quella economicamente più vantaggiosa. Per la società immobiliare è prevista una provvigione pari all’1,5 per cento del valore del contratto concluso.

Nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Adorno il presidente della Provincia, Antonio Gabellone, ha annunciato il nuovo percorso, presentando l'ennesimo avviso pubblico. Nella speranza che la situazione di stallo venga superata, consentendo quindi all’ente di monetizzare. Nelle precedenti tre aste, infatti, sono stati venduti solo pochi lotti per un valore di circa 700mila euro su quasi 18 milioni messi a bando. Ed è parso chiaro che a fronte della necessità della Provincia di alienare quanto prima, i potenziali clienti giocano al ribasso.

Non è un caso che, dei lotti principali, sia andata in porto, ma secondo un’altra procedura, la vendita dell’edificio che ospita il comando provinciale dei vigili del fuoco, acquistata dal ministero dell’Interno per un milione e mezzo di euro. Restano da collocare, invece, l’immobile della questura e l’ex convento dei Cassinesi.

Le agenzie dovranno rispettare alcuni requisiti di idoneità professionale - l'iscrizione nel Registro delle imprese della Camera di commercio oppure nel repertorio delle notizie economiche e amministrative se l'attività di intermediazione è svolta da persone fisiche -, altri di tipo economico e finanziario (ad esempio, un fatturato nell'ultimo triennio di almeno 70mila euro). Alla conferenza di oggi hanno partecipato anche l'assessore al Bilancio, Silvano Macculi, il direttore generale della Provincia, Gianni Refolo e il dirigente del settore patrimonio, Rocco Merico.

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