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Centrodestra, sferzata di Schittulli a Forza Italia ma la porta non è ancora chiusa

Nella conferenza stampa di Bari il candidato ha auspicato la convergenza del partito azzurro, facendo capire che ci sono ancora margini per l'intesa elettorale. La questione resta sempre la stessa: liste fatte per tentare di vincere e non per ridimensionare i "fittiani"

Francesco Schittulli.

BARI – Lo strappo non è ancora consumato e la lacerazione in corso resta un processo reversibile. La querelle che sta agitando le giornate del centrodestra pugliese, quella tra “fittiani” e il commissario regionale, Luigi Vitali, resta appesa al filo di una trattiva sotterranea per trovare la quadra sulle composizione delle liste.

Nemmeno la conferenza stampa odierna del candidato alla presidenza, Francesco Schittulli, è servita per trarre le conclusioni di una contrapposizione che sta lacerando la coalizione a vantaggio di Michele Emiliano. Più che altro l’appuntamento odierno è parso una sferzata al partito di Berlusconi per interrompere il braccio di ferro in corso con Raffaele Fitto e puntare a una campagna elettorale non di testimonianza, ma in grado di mobilitare tutte le risorse possibili per puntare alla vittoria.

Una cosa è certa: Schittulli ha già fatto capire in maniera plateale di preferire le truppe dell'ex governatore e di non voler prescindere da un suo attivo coinvolgimento, ma anche di pretendere che Forza Italia componga la liste sfruttando tutto il potenziale, rinunciando all’idea di bilanciare le “correnti” in funzione dello scontro in atto da tempo tra l’eurodeputato magliese e il leader nazionale.

Vitali, da parte sua, ha definito nelle scorse ore il candidato uno strumento nelle mani dell’eurodeputato magliese. Ruolo nel quale l’ex presidente della Provincia di Bari non si riconosce affatto: “Non sono uno yes man”, ha replicato oggi in maniera secca. Ma la porta resta aperta e così questa mattina, oltre a ringraziare Area Popolare-Ncd, Fratelli d'Italia-An, Movimento Politico Schittulli per il sostegno dichiarato sin dal principio, ha voluto tendere una mano al commissario: “Mi auguro che nelle prossime ore anche il resto della coalizione di centrodestra, a cominciare da Forza Italia, si unisca, condividendo la mia impostazione, nell’unica battaglia possibile per dimostrarsi alternativi alla sinistra”.

Vitali ha però giudicato questo auspicio incomprensibile, non essendo stata, ha precisato, Forza Italia nemmeno invitata alla conferenza di questa mattina. Ma non sarà certo una questione di galateo ad impedire un accordo senza il quale il centrodestra non pare avere speranze concrete di capovolgere il pronostico.

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