A Taviano ha giurato un nuovo cittadino italiano: è di origini albanesi

Dopo le cinque attribuite nel 2014, ieri il sindaco di Taviano, Carlo Portaccio, ha conferito la prima cittadinanza dell'anno ad un giovane che, nell'occasione, ha ricevuto una copia della Costituzione, la bandiera della Repubblica e un attestato

Il sindaco Carlo Portaccio e il nuovo cittadino italiano.

TAVIANO – Dopo le cinque attribuite nel 2014, ieri il sindaco di Taviano, Carlo Portaccio, ha conferito la cittadinanza italiana ad un giovane di origini albanesi che, nell’occasione ha ricevuto una copia della Costituzione, una bandiera della Repubblica e un attestato.

Come noto, chiunque nasca da padre o madre italiani, è cittadino in base al principio dello jus sanguinis, mentre lo jus soli - in vigore in altre nazioni - attribuisce automaticamente la cittadinanza a chiunque nasca sul territorio nazionale, indipendentemente dalla provenienza dei genitori.

In base ad una legge del 1992 possono presentare domanda per l’acquisizione della cittadinanza “gli stranieri coniugati civilmente con cittadini italiani e legalmente residenti in Italia per almeno due anni successivi al matrimonio. In caso di figli nati o adottati dai coniugi la residenza legale necessaria è di un anno.

La cittadinanza può essere acquisita anche per residenza ininterrotta, ma la durata necessaria varia a seconda del paese di origine: 10 anni per i cittadini non appartenente all’Unione Europea, 4 per coloro che invece lo sono; 5 anni per i rifugiati politici o gli apolidi ufficialmente riconosciuti, 3 per i maggiorenni nati in Italia e residenti da 3 anni; originari dell'Italia (genitori o nonni italiani per nascita) residenti da 3 anni; maggiorenni adottati da cittadino italiano residenti da 5 anni (successivi all'adozione); figli maggiorenni di genitori naturalizzati italiani residenti da 5 anni (successivi al giuramento del genitore); cittadini stranieri che abbiano prestato servizio alle dipendenze dello Stato residenti da 5 anni.

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Dal 18 giugno scorso, l'unica modalità ammessa per la presentazione della domanda è quella on line, registrandosi al portale del ministero dell'Interno.
 

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