Sabato, 19 Giugno 2021
Politica

Obiettivo sfumato per il 2019, ma Congedo resta ottimista: “Presto gli effetti positivi”

Anche senza essere Capitale europea della cultura, Lecce incrementerà il suo appeal nei prossimi anni. Ne è convinto il consigliere regionale di Forza Italia che attacca la sinistra cittadina: "Pontifica dai salotti senza rimboccarsi le maniche"

Turisti ammirano l'Anfiteatro.

LECCE – I benefici si vedranno presto anche se l’obiettivo è sfumato in finale. Secondo il consigliere regionale di Forza Italia, Saverio Congedo, l’ulteriore notorietà che Lecce ha acquisito con la partecipazione alla competizione per diventare Capitale europea della cultura nel 2019 riverserà in città numerosi altri visitatori. Ed è comunque certo che, al pari delle altre candidate superate da Matera – Perugia e Assisi, Siena, Cagliari e Ravenna – il capoluogo salentino sarà capitale italiana della cultura, così come voluto del ministero per i Beni culturali.

 “Sull’esito di questa storica sfida di Lecce e del Salento – ha commentato Congedo - forse stanno spuntando bilanci e analisi assai poco generosi e soprattutto non veritieri. Non so francamente se si potesse fare di più e già il fatto di aver superato nella prima selezione candidature blasonate come Palermo, Venezia o Pisa e comunque un’altra decina di città con enormi possibilità progettuali è un dato che non va dimenticato, soprattutto perché ha dato a Lecce, comunque, una ribalta eccezionale di cui misureremo gli effetti positivi molto presto. Si tende purtroppo a non considerare che essere lì, in finale, insieme alle altre cinque candidature prescelte, rappresenta un risultato eccezionale che dimostra che si è lavorato bene e che parlare addirittura di fallimento è un paradosso risibile”.

Fatta questa prima considerazione l’esponente forzista attacca i rappresentanti cittadini della sinistra che, a differenza di quelli impegnati in Regione, non si sarebbero impegnati per collaborare al raggiungimento dell’obiettivo e che, alla resa dei conti, non avrebbero perso l’occasione di rinfacciare il risultato al regista politico dell’operazione, il sindaco Paolo Perrone: “Ma – ha aggiunto Congedo - è la sinistra leccese che ha perso la maschera e che adesso sta mostrando il suo vero volto, nascosto fino a ieri. Quello di chi tradizionalmente non ha senso dell’identità e dell’appartenenza (decisivi per Matera), di chi ha platonicamente sostenuto il cammino, di chi antepone il calcolo politico al bene del territorio e dei cittadini. Questa vicenda servirà a far capire ai cittadini chi è che ha a cuore gli interessi collettivi e si schiera dalla parte della città e chi, come la sinistra radical chic e tanto snob, ha a cuore solo le sorti della sua parte politica limitandosi a pontificare dai salotti senza rimboccarsi le mani, rinunciando a priori a confrontarsi con i cittadini e a capire le aspettative del territorio”.  

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