Lunedì, 26 Luglio 2021
Politica

Congedo delimita la caccia ai fannulloni della Regione: “Punire senza generalizzare”

Il consigliere regionale del Pdl interviene sul caso che vede involontari protagonisti alcuni impiegati della sede di Lecce, immortalati da "Striscia la notizia" mentre si allontanavano dal luogo di lavoro per farsi gli affari propri

La sede leccese della Regione Puglia

LECCE –  Gli uomini del nucleo tributario della guardia di finanza sono all’opera per identificare quei dipendenti della Regione Puglia che sono stati immortalati dalle telecamere di Striscia la notizia nell’andirivieni dalla sede di via Aldo Moro. L’identificazione è il passo propedeutico ad altri più “pesanti” e presto una decina di persone potrebbero finire nel registro degli indagati. Il sostituto procuratore Francesca Miglietta ha infatti aperto un fascicolo per il reato di truffa aggravata. Mentre i dirigenti della Regione hanno chiesto l’acquisizione del video per il reato di truffa aggravata.

Ma, se di questi tempi è facile attaccare la funzione pubblica, ci pensa Saverio Congedo, consigliere regionale del Pdl, a spezzare una lancia nei confronti dei dipendenti: “Ci aspettiamo naturalmente che la magistratura e i responsabili del personale della Regione facciano il proprio lavoro e risalgano ai responsabili di eventuali illegittimità compiute. E’ fondamentale che le sanzioni di carattere penale o disciplinare siano comminate nel modo più rigoroso possibile. Si tratta, infatti, di atti e comportamenti che, se davvero compiuti, risultano a danno dell’ente e a carico della generalità dei cittadini pugliesi, oltre che una beffa per i milioni di giovani che sono tristemente senza lavoro”.

“Detto questo - continua ancora Congedo - occorre sottrarsi a omologazioni dettate dall’istinto o dalla fretta, come pure sto ascoltando e leggendo in questi giorni. Cioè, bisogna assolutamente evitare che, in questa fase di indagini e di accertamenti, si facciano considerazioni generalizzate sulla presunta scarsa affidabilità e sulla fannulloneria di tutti i dipendenti della Regione Puglia o in generale di tutti i dipendenti pubblici. Negli uffici leccesi della Regione, come in tutti gli uffici delle amministrazioni pubbliche, i dipendenti, nella stragrande maggioranza, compiono in modo irreprensibile il proprio lavoro e spesso risultano insostituibili rispetto al settore o al ruolo di competenza. Oggi più che in passato, con gli organici ridotti e con un senso di responsabilità che è cresciuto anche in relazione al valore che un posto di lavoro ha guadagnato di questi tempi”.  

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