Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Il bilancio di previsione passa con 22 voti. In due restano fuori da Forza Italia

Nessuna sorpresa rispetto al documento finanziario, tutta la minoranza vota contro. Giuseppe Ripa e Lucio Inguscio, già del Pdl, non aderiscono al gruppo politico fedele a Silvio Berlusconi. Estimi catastali: il Consiglio di Stato rinvia la decisione

LECCE - Via libera  al bilancio di previsione 2013. La maggioranza, con 22 voti, ha blindato il documento finanziario del Comune. La minoranza si è espressa contro e la discussione ha riproposto lo schema già emerso nelle sedute di commissione. L'assessore Attilio Monosi ha sottolineato il dinamismo del quadro normativo che non consente di avere punti di riferimento certi - basti pensare al balletto sulla tassa dei rifiuti - e la riduzione drastica di finanziamenti statali. 

La minoranza ha ribadito, con Antonio Torricelli e Carlo Salvemini, soprattutto la dannosità di una spesa corrente esosa e l'inattendibilità della previsioni sul recupero dell'evasione tributaria. Una capitolo a parte meritano i tre debiti fuori bilancio, per un totale di oltre un milione di euro. E' il prezzo che il Comune di Lecce deve pagare per il giudizio scaturito in tre contenziosi per indennità di esproprio: "Un regalo inspiegabile che si continua a fare ai privati", ha dichiarato Torricelli.

Intanto da Roma una notizia che non dispiacerà ai proprietari di immobili. Il Consiglio di Stato, investito del ricorso dell'Agenzia dell'entrate contro la sentenza del Tar di Lecce - che aveva annullato il processo di revisione degli estimi catastali, ha deciso di rinviare la questione ad un esame più approfondito. Pertanto restano in vigore, almeno per ora, le rendite catastali antecedenti la tanto discussa attività di riclassamento che aveva portato ad un innalzamento medio del 20 per cento nelle microzone 1 e 2, quelle che di fatto comprendono la maggior parte degli immobili in città.

Ripa e Inguscio non aderiscono alla rinascita di Forza Italia.

Momenti di imbarazzo in apertura di seduta comunale. Dopo che il capogruppo del disciolto Pdl, Damiano D'Autilia, aveva annunciato il passaggio in massa dei consiglieri nelle fila della formazione, Giuseppe Ripa e Lucio Inguscio hanno chiesto la parola per prendere le distanze dal nuovo soggetto politico. Per il momento intendono non aderire. Indicative le parole dell'ex assessore alla Mobilità, già di Alleanza Nazionale, a margine del consiglio: "Non posso rientrare in una casa da cui non sono uscito, perché non era la mia".

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