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La maggioranza vota il bilancio di previsione. La minoranza: "Solo promesse mancate"

Nel centrodestra non mancano i malumori: Lecce 2017 lamenta l'estromissione dei consiglieri dalle decisioni importanti. Loredana Capone: "I conti si reggono su castelli di sabbia"

LECCE - Via libera al bilancio di previsione annuale (2016) e pluriennale (2016-2018), con la maggioranza che si regge sul vincolo di lealtà ma che è in realtà proiettata, nelle sue fazioni, verso la scadenza amministrative del prossimo anno. La minoranza, dal canto suo, rimprovera all'amministrazione le promesse mancate, come ha fatto il capogruppo del Pd, Paolo Foresio, e giudica con severità la programmazione economico-finanziaria per i prossimi anni ritenendola fondata, come ha dichiarato Loredana Capone, su castelli di sabbia. 

ll consigliere Antonio Torricelli ha ricordato l'entità dei crediti non riscossi: 190 milioni quelli teoricamente ancora esigibili, 165 milioni i cosiddetti residui passivi. Numeri che testimoniano sia una incapacità di recupero del pregresso ma anche una sistematica difficoltà di riscossione: ad esempio, per il triennio 2008-2010, sono stati accertati 50 milioni di tributi evasi, ma nelle casse comunali, ha sottolineato l'esponente del Pd, non è entrato nulla.

Torricelli ha fatto riferimento alla somma di 1,3 milioni di euro come crediti che il Comune vanta nei confronto di alcuni operatori commerciali ambulanti di piazza Libertini e del mercato settimanale definendo l'entità del debito un'offesa nei confronti di chi paga regolarmente la tassa per l'occupazione di suolo pubblico.Infine ha rimarcato l'importanza per la tenuta dei conti dei finanziamenti giunti dalla Regione Puglia (23 milioni) e dal piano delle alienazioni degli immobili (20), ridimensionando quindi l'impostazione generale del discorso che poco prima aveva fatto l'assessore al Bilancio, Attilio Monosi, rispetto all'azione di risanamento economico che, pur tra tante difficoltà, il governo cittadino ha sempre rivendicato.

L'esponente della giunta ha spiegato che il 60 per cento delle entrate vengono oramai dai tributi locali, consentendo una spesa pubblica in relazione alle entrate reali. Monosi, che è uno dei candidati a prendere il posto del sindaco Perrone, ha auspicato per l'immediato futuro un maggiore impegno contro l'abusivismo commerciale e un'attenzione costante ai lavori di manutenzione del manto stradale.

Dal gruppo di Lecce 2017, che supporta la maggioranza ma senza esserne parte organica, sono arrivate considerazioni severe soprattutto sull'espropriazione del ruolo del consiglio comunale su decisioni importanti, come quelle relative al piano triennale delle opere pubbliche: "E' vergognoso - ha detto Paolo Cairo - dover presentare un emendamento all'approvazione del bilancio per chiedere un piccolo intervento di messa in sicurezza stradale", con riferimento all'incrocio ta via Biasco e via vecchia Frigole".

A Loredana Capone, per la minoranza, è toccato tirare le file di una valutazione politica, trattandosi probabilmente dell'ultimo bilancio di previsione prima della tornata elettorale del 2017. L'assessore regionale ha rammentato le promesse ad oggi mancata: "A partire dal Piano Urbanistico Generale, ancora non predisposto seppure di rilevanza strategica per la città, passando per il Piano parcheggi mai realizzato, per la gestione scandalosa delle politiche abitative: ci sono ancora mille persone in graduatoria che attendono di essere chiamate. Inconcepibile in una città come Lecce che ambisce a essere una  'città inclusiva'. Ancora, non c'è un piano commerciale e delle attività economiche su aree pubbliche, i mercati sono alla mercé di valutazioni di emergenza (basti pensare a quello in piazza Partigiani, abbandonato a se stesso, o quello di piazza Libertini, precario da anni), le marine sono lasciate al proprio destino".

Per Paolo Foresio, capogruppo del Pd, "ancora una brutta pagina oggi in consiglio comunale. Avevamo proposto tre emendamenti al bilancio di previsione 2016, con cui chiedevamo di investire su tre tematiche fondamentali per Lecce. Abbiamo chiesto un intervento economico di 30mila euro per le politiche abitative per dare un tetto almeno ai primi in graduatoria per le case-parcheggio, un altro di 70mila euro per garantire il trasporto pubblico gratuito ad anziani e disabili (unici in Italia a non prevederlo), prendendoli dai 10 milioni e mezzo di euro che il Comune conta di ricavare dalle multe nel corso di quest'anno, e, infine, 100mila per le marine da destinare quanto meno all'infopoint, alla segnaletica stradale e all'accoglienza turistica, prendendole dalla tassa di soggiorno stimata in 600mila euro per il 2016. Inutile dire che sono state bocciate tutte e tre queste proposte".

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