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Sul Pai troppi consiglieri “incompatibili”. E salta il numero legale

Il consiglio comunale di Otranto, in seconda convocazione, approva solo la destinazione d'uso per i lotti ricadenti negli insediamenti produttivi. Sulla perimetrazione del Piano d'assetto idrogeologico tocca al commissario ad acta

Il presidente Conte e il segretario Radogna.

 

OTRANTO - Salta ancora una volta, in sede di consiglio comunale, ad Otranto, la discussione sullo studio morfologico, idrologico e idraulico dell’Autorità di bacino, riguardanti le aree idriche del territorio, tra le quali il Canale Idro, quello che sfocia al porto al Porto turistico e le zone al confine con il comune di Cannole. Dopo la prima convocazione, lo scorso 31 ottobre, andata deserta, l’assise di Palazzo Melorio, in seduta straordinaria di seconda chiamata, era chiamata a discutere di due punti all’ordine del giorno, ossia la destinazione d’uso consentita per i lotti ricadenti nell’area Pip (le zone degli insediamenti produttivi) e l’approvazione del Pai, ai sensi dell’articolo 25 delle norme tecniche di attuazione del Pai (Piano per l’assetto idrogeologico).

Il primo punto, oggetto del consiglio, s’interrogava sulle aree per insediamenti produttivi e sull’interpretazioni da dare alle concessioni richieste: in buona sostanza, sono pervenute agli uffici tecnici comunali domande di apertura di attività ricettive nella zona artigianale e i consiglieri di maggioranza (eccezion fatta per chi risultava in regime d’incompatibilità), insieme all’unico di opposizione presente, Leonardo Salzetti, hanno espresso col voto favorevole ed unanime un indirizzo politico alla questione, ossia interpretando che negli insediamenti produttivi siano da contarsi anche proposte ricettive, purché non rappresentino una minaccia ad altre attività.

Sul secondo punto, il vicepresidente del consiglio, Leonardo Conte, che ha condotto i lavori, sin dal primo punto, per l’incompatibilità di Luigi Gualtieri sul primo ordine del giorno, ha verificato l’assenza del numero legale: alla votazione, infatti, erano presenti solo 5 consiglieri comunali, quattro di maggioranza ed uno di opposizione. L’odg prevedeva, in buona sostanza, la condivisione della nuova proposta di riperimetrazione del Pai, presentato dalla Regione Puglia, ma la maggior parte dei consiglieri comunali si sono trovati in regime d’incompatibilità, per legami di parentela di terzo grado con persone possidenti di terreni nelle aree di riferimento.

Dopo una sospensione di circa 15 minuti, Conte ha richiamato in aula i consiglieri per riprovare l’approvazione del secondo ordine del giorno, ma l’aula è andata deserta e in accordo col segretario comunale, Angelo Radogna, ha dichiarato sciolta la seduta. Ora per approvare il Pai, sarà necessaria la nomina di un commissario ad acta. 

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