Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Aumento rendite catastali, la “bomba” di nuovo in consiglio comunale

La minoranza ha chiesto la convocazione dell'assise cittadina. La revisione degli estimi si tradurrà già da quest'anno in un ulteriore aggravio della pressione fiscale per i proprietari di immobili che, intanto, pensano al ricorso

LECCE – I consiglieri di minoranza, Antonio Rotundo primo firmatario, hanno chiesto la convocazione di un consiglio comunale sulla questione degli estimi catastali. Il presidente Alfredo Pagliaro deve ora provvedere nei tempi stabiliti dallo statuto.

La spinosa vicenda tornaerà dunque sui banchi dell’assise cittadina dove aveva fatto capolino in due recenti circostanze, a novembre e la scorsa settimana. Nella prima circostanza si decise, dopo una sofferta discussione tra opposti schieramenti, di dare mandato al sindaco di “trattare” con l’Agenzia del territorio, per verificare la possibilità di sospendere gli effetti della revisione al rialzo della rendita catastale, il che significa Imu ancora più pesante per i proprietari di immobili a Lecce (tranne alcune limitate zone). Nella seconda, invece, si è preso atto del diniego dell’agenzia che, del resto, nel 2010 aveva ricevuto l’incarico di procedere al cosiddetto riclassamento proprio dall’amministrazione comunale.

Motivazioni non condivisibili, secondo gli esponenti del centrosinistra, quelle dell’Agenzia del territorio, ma che non possono costituire un alibi per il governo cittadino, colpevole di aver taciuto la risposta negativa nell’arco di tempo che va dal recapito a Palazzo Carafa della missiva dell’agenzia, il 29 novembre, e la sua trasmissione ai consiglieri, avvenuta solo l’11 gennaio. Un “silenzio” che ha fatto insorgere l’opposizione, nella quale è radicata la convinzione che sulla vicenda degli estimi l’amministrazione, a parte qualche dichiarazione di facciata, non abbia voluto mettersi di traverso perché di quelle entrate aggiuntive il Comune di Lecce avrebbe disperato bisogno per non andare in default.

Alcuni cittadini, intanto, hanno deciso di ricorrere, con l’aiuto delle associazioni dei consumatori, alla Commissione tributaria provinciale mentre Luigi Melica, dell’Udc, ha sollecitato il governo cittadino a presentare “ricorso al Tar”.

Ex distributore dell’Obelisco. Sì all’acquisizione, ci sarà concorso di idee.

Nel prossimo consiglio si discuterà anche dell’impianto di carburanti, situato davanti all’Obelisco e dismesso da anni,  che l’amministrazione vuole acquisire dall’Eni per 40mila euro. L’orientamento espresso dall’assessore all’Urbanistica, Severo Martini, è quello di indire un concorso di idee per capire quale possa essere la destinazione d’uso più adeguata alle esigenze della città. In tal senso pende da tempo in consiglio comunale una mozione del consigliere di maggioranza, Gianluca Borgia.

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