Lunedì, 2 Agosto 2021
Politica

Verso il Puglia Pride. In consiglio le polemiche dopo il sit-in delle “sentinelle”

Il capogruppo di Fdi-An ha presentato al sindaco una domanda d'attualità sulla manifestazione che ha visto contrapposti i sostenitori della famiglia tradizionale ed esponenti delle associazioni Lgtb. Il 28 giugno il raduno della comunità omosessuale

LECCE – A poco più di tre settimane dal “Puglia pride”, promosso per il 28 giugno dalla comunità omosessuale pugliese e da una serie di associazioni tra cui Lecce2019, finisce sui banchi del consiglio comunale la polemica seguita alla manifestazione organizzata sabato scorso dalle “Sentinelle in piedi”, dove i sostenitori della famiglia tradizionale si sono ritrovati “assediati”, in modo provocatorio ma pacifico, da esponenti dei movimenti della galassia arcobaleno. Un episodio che la dice lunga su come il tema della diversità di genere e della tutela legale dei diritti sia oggetto di punti di vista diametralmente opposti.

Il gruppo di ispirazione cattolica ritiene che il disegno di legge Scalfarotto contro l’omofobia e la transfobia sia in realtà liberticida, celando l’obiettivo di ridurre la libertà d’espressione dei sostenitori della famiglia intesa in modo tradizionale e per questo ha organizzato, come già avvenuto in altre città italiane, una veglia silenziosa nel piazzale antistante Palazzo dei Celestini. Ma al sit-in si sono presentati, a decine, drappelli di contromanifestanti con l’intento di presentare l’altra faccia delle medaglia attraverso un’azione di volnatinaggio e di disturbo.

Il confronto si è svolto senza nessuna conseguenza e la contrapposizione è rimasta verbale, ma le polemiche non si sono fatte attendere. Il primo a intervenire al fianco dei manifestanti è stato il consigliere regionale Andrea Caroppo del Nuovo Centro Destra, mentre oggi è toccato al consigliere comunale Pierpaolo Signore, consigliere e capogruppo Fratelli d’Italia, presentare una domanda di attualità al sindaco, Paolo Perrone.

In apertura del consiglio comunale, questa mattina, è stato chiesto al primo cittadino di “manifestare la solidarietà alle ‘sentinelle in piedi’ che con grande senso di responsabilità hanno evitato e respinto ogni provocazione” e di “accertare per quale motivo non sia stato previsto e predisposto un adeguato servizio di ordine pubblico, al fine di impedire che ci potesse essere ogni tipo di contatto”. Sul primo punto Perrone ha rinnovato la vicinanza dell’amministrazione comunale a tutti coloro che sono vittima di prevaricazione nell’esercizio del proprio diritto di manifestare un’opinione - e in questo caso ai manifestanti contro il disegno di legge -, mentre sul secondo ha chiarito di aver avuto un contatto informale con la Questura secondo la quale non ci sarebbe stato alcun tipo di rischio reale di degenerazione. Pertanto, ha concluso, ci potrebbe essere stata al massimo una qualche sottovalutazione.

Insomma, il sindaco ha cercato di stemperare i toni e di mettere da parte ogni ideologismo. La manifestazione attesa per fine mese, per la quale è previsto un notevole e colorato afflusso da tutta la regione, è del resto un banco di prova non secondario per una città che aspira ad essere capitale europea della cultura nel 2019.

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