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Treni, unanime il consiglio provinciale: "Sì al tavolo tecnico con urgenza"

Quello dei tagli ai treni è stato il punto principale del consiglio provinciale di oggi. Approvata all'unanimità la richiesta di un tavolo tecnico regionale. Poli Bortone si dichiara assente per protesta

Un momento del consiglio provinciale

LECCE - Il nervo scoperto degli ultimi giorni, galvanizzato dalla rabbia polifonica dei salentini, ha la forma allungata di un binario.  Durante il consiglio provinciale di  questa mattina, il nervo è stato frazionato, sviscerato e ricucito. L'affaire legato alla soppressione dei collegamenti ferroviari era il punto più atteso dell'ordine del giorno, di fatto il primo. L'urgenza, era dettata dal fatto che, a partire dal prossimo 12 dicembre i principali collegamenti verso indispensabili destinazioni come Roma, Milano, Torino e Venezia subiranno gravi amputazioni. All'unanimità delle parti, l'invocato tavolo tecnico regionale con Anci, Upi, comuni, capoluogo, province, regione e portavoce di Trenitalia si è rivelato necessario. La richiesta di un incontro con l'amministratore delegato di Trenitalia è stata formalizzata dalla vice presidente regionale Loredana Capone negli ultimi giorni, con l'intento di includere anche Mauro Moretti nella grande cabina di regia, allestita nello stato di emergenza dovuto ai tagli.

Numerosi gli interventi che si sono succeduti sul tema, tra gli scranni della maggioranza e dell'opposizione fino a quando il provvedimento,  condiviso, sarà ora presentato ai comuni del territorio per la successiva attuazione. Al governo è stato chiesto, anche con il supporto della deputazione salentina, di intercedere presso Trenitalia perché reintroduca non solo i collegamenti soppressi, ma perché ne migliori i servizi. Un emendamento approvato all'unanimità dei presenti. "Condividiamo l'iniziativa della vicepresidente della regione Puglia - ha dichiarato il principale inquilino di Palazzo dei Celestini, Antonio Gabellone-  solo crediamo  che l'iniziativa intrapresa da Loredana capone, per una maggiore efficacia, avrebbe dovuto coinvolgere tutte le province pugliesi". DSC_9269-2

Adriana Poli Bortone, durante l'assise consiliare, si è invece rifiutata di verbalizzare la sua presenza in segno di protesta.  La senatrice di Io Sud, decisa a mobilitare il neo ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, per riferire sullo stato dell'arte, ha reputato il provvedimento  di oggi "retorico perché esiste da dieci anni un consiglio delle autonomie che nessuno, Nichi Vendola compreso, si è preso la briga di convocare e che costituirebbe invece il primo passo da compiere. Prima ancora di questo tavolo di concertazione improvvisato". La proposta della presidente di Io Sud? Moretti a Lecce. E subito.

Un appunto che la senatrice ha voluto indirizzare all'assessore provinciale ai trasporti, Bruno Ciccarese. "Sarà pure stato presente, in più di un'occasione, alla conferenza stato-regioni. Perchè il problema dei collegamenti ferroviari non è stato sollevato prima?", ha concluso Adriana Poli Bortone. "Innanzitutto questo vuole essere un tavolo permanente, che deve andare al di là della situazione emergenziale del momento, e per spronare la regione dalla sua immobilità. Ciò che è sfuggito alla senatrice- ha chiosato Ciccarese- è che durante le conferenza stato-regioni non siamo stati invitati. Ma, soprattutto, dovrebbe ricordare che la Provincia sul ferro non ha che competenze residuali. proprio per questo si rende necessaria una maggiore compartecipazione della Regione Puglia".

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