Approvazione bilancio 2015, Consiglio di Stato dà ragione alla maggioranza

La giustizia amministrativa rigetta, con una ordinanza di sospensiva, il ricorso presentato dai consiglieri di minoranza del municipio di Castro

Il Tar di Lecce

CASTRO- Il Consiglio di Stato dà ragione all'amministrazione comunale di Castro. Con una ordinanza emessa 16 febbraio, infatti, l’ultimo grado di giudizio pone la parola fine alla vicenda relativa alla validità dell'approvazione del bilancio comunale 2015 contestata dal gruppo di minoranza "Impegno civile" e dal "Laboratorio per Castro" per presunti errori procedurali. Questi i fatti.  I consiglieri di opposizione fecero un primo ricorso al Capo dello stato (essendo trascorsi i termini per ricorrere al Tar) per impugnare l'approvazione del bilancio comunale  2015, in quanto ritennero, sulla base del regolamento, che il sindaco non dovesse essere conteggiato ai fini del raggiungimento del numero legale.

La maggioranza nel dicembre 2015 in via prudenziale, ha convalidato il proprio bilancio con una delibera di consiglio. Anche su questo atto i consiglieri di minoranza adirono le vie legali ricorrendo al Tar che in questo caso diede loro ragione, in quanto  il tribunale amministrativo ritenne l'approvazione del bilancio e la successiva delibera di convalida  essere in contrasto tra loro. Da qui, le richieste insistenti, da parte dell'opposizione, di dimissioni del sindaco e della sua maggioranza per "manifesta incapacità" a mezzo stampa e attraverso i social ed interessando il ministero dell'Interno tramite il prefetto per chiedere lo scioglimento del consiglio ed il commissariamento del Comune. Ma come già detto, il Consiglio di Stato al quale l'amministrazione comunale fece ricorso rispetto alla pronuncia del Tar, ha accolto la richiesta di sospensiva dell'amministrazione con un'ordinanza,  ritenendo che sussistono profili di inammissibilità per difetto di legittimazione a ricorrere da parte dei consiglieri di minoranza, in quanto si tratta di soggetti che, in ragione del loro mandato non possono impugnare in via giudiziale gli atti del bilancio dell'ente.

Ora è la maggioranza ad invocare, in una nota, le dimissioni dei consiglieri di minoranza, ritenuti irresponsabili, in quanto avrebbero arrecato un danno all'ente con il loro agire, preferendo le aule del tribunale al civile confronto politico, costringendolo, peraltro,  a sostenere spese legali, a carico dei cittadini. Fortunatamente, però, è stato scongiurato il pericolo del  commissariamento richiesto, che a questo punto della stagione avrebbe creato seri danni alla nostra comunità.

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