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Politica San Cesario di Lecce

La consiliatura finisce in anticipo: si dimettono in otto su dodici

A San Cesario di Lecce finisce l'esperienza dell'amministrazione Coppola, in scadenza nel 2022. Hanno firmato davanti al notaio anche il vicesindaco Distante e l'assessora Rizzello

SAN CESARIO DI LECCE - Con la sottoscrizione davanti al notaio delle dimissioni da parte di otto consiglieri comunali su 12, si è conclusa oggi a San Cesario di Lecce l'esperienza dell'amministrazione di Fernando Coppola. La fine naturale della consiliatura sarebbe arrivata in primavera. 

Sono stati in quattro dalla maggioranza e altrettanti dalla minoranza a convergere su una decisione che, ovviamente, non poggia sulle stesse basi: per il vice sindaco Giuseppe Distante, per l'assessora Elisa Rizzello, per Anna Daniela Capone e Gianfranco Montefusco si tratta della presa d'atto di una situazione di incompatibilità col primo cittadino, Fernando Coppola, accusato di mancanza di collegialità nelle scelte. Sullo sfondo, ma nemmeno troppo, l'influenza del senatore Marti sulle decisioni del sindaco. 

Distante si è incaricato, con una nota, di motivare la scelta: “Non è stata certamente una scelta facile ma non è nemmeno un fulmine a ciel sereno. Per lunghissimo tempo abbiamo denunciato al sindaco: la sua assoluta mancanza di collegialità e condivisione con la Giunta e con il gruppo di maggioranza; la mancata cura ed il rapido sgretolamento del movimento Civica San Cesario e di tutti i cittadini che lo avevano animato determinandone la vittoria; modalità di esercizio del potere mortificanti e che hanno tradito la iniziale promessa di coinvolgimento e partecipazione della cittadinanza alle scelte amministrative, producendo un sempre crescente scollamento tra l’amministrazione Coppola e il corpo sociale del paese”.

L’ormai ex vice sindaco ha aggiunto: “Quanto abbiamo lamentato, però, è sempre rimasto immutato ed evidentemente immutabile: non sono fioriti gli auspicati atteggiamenti di umiltà, garbo e mitezza, ascolto e condivisione, necessari a ristabilire una sintonia reale (oltre la propaganda facebook) dentro la maggioranza consiliare, con i sostenitori e soprattutto con l’intera comunità, compresa quella residente ad Aria Sana, rimasta ancora una volta priva dell’attenzione, del coinvolgimento e dell’integrazione che merita. Anzi, negli ultimissimi mesi le criticità sopra dette si sono rivelate sempre più ingravescenti ed i rapporti umani sempre più deteriorati”.

Per i quattro esponenti della minoranza una decisione di ovvia strategia politica per favorire un ritorno anticipato alle urne. Sarà ora un commissario prefettizio a traghettare il comune alle prossime elezioni.

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