Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Gas azero: investimento da 20 miliardi di euro. E Tap brinda all’annuncio

Alla presenza del ministro degli Esteri, Emma Bonino, il consorzio che gestisce i giacimenti nel Mar Caspio ha annunciato i suoi piani operativi. Il 27 dicembre, a Lecce, il confronto tra governo, comunità locali e Tap, organizzato dalla Regione Puglia

Il country manager di Tap, Giampaolo Russo.

LECCE - Per sviluppare il giacimento che porterà 6 miliardi di metri cubi di gas all’anno in Turchia e 10 all’Europa il consorzio Shah Deniz ha previsto investimento di 20 miliardi di euro. L’annuncio è arrivata oggi, alla presenza del ministro degli Esteri della Repubblica italiana, Emma Bonino. Subito dopo è arrivata anche la comunicazione di Tap sull’adozione della “Resolution to construct” per quanto riguarda il gasdotto Tap che dovrebbe approdare, secondo il progetto, in territorio di Melendugno, a San Foca.

Dopo l’approvazione del trattato trilaterale tra Italia, Grecia e Albania, avvenuta tra polemiche molto aspre, si accelera dunque dal punto di vista operativo. L’idea è quella di far partire i lavori, per quanto concerne il tratto italiano, nel 2015 e proprio in questi giorni sono ripresi i sondaggi nel mare antistante la marina di Melendugno che andranno ad integrare lo studio di impatto ambientale e sociale già presentato a settembre al ministero dell’Ambiente, alla cui commissione per la valutazione di impatto ambientale spetta l’ultima parola. L’amministrazione di Melendugno e quella di un’altra ventina di comuni del Salento si sono già espresse in maniera contraria, ma né il loro parere, né quello della Regione Puglia, è vincolante per le opere considerate di interesse strategico.

Le parole pronunciate oggi dalla Bonino, e riferite dallo stesso sito della Farnesina, non lasciano molti dubbi: “Diversificare le nostre fonti e le rotte di transito delle forniture è un elemento chiave di una maggiore sicurezza energetica regolari forniture di gas dai partner tradizionali, ma anche dai nuovi produttori emergenti”. Il concetto ribadisce quanto già affermato da autorevoli fonti governative nelle settimane scorse, sebbene sia stato assunto l’impegno a favorire il coinvolgimento della popolazione interessata attraverso il processo di partecipazione che la Regione Puglia ha avviato a Borgagne il 29 di novembre e che proseguirà il 27 dicembre, a Lecce, alla presenza di tutti i soggetti interessati: Tap, governo e comunità locali.

Intanto, il consorzio, non nasconde il proprio ottimismo: “L’annuncio dato oggi dai nostri azionisti – ha dichiarato Kjetil Tungland, managing director di Tap - è una pietra miliare molto importante per Tap e l'ulteriore dimostrazione della loro profonda fiducia nella redditività commerciale e nella qualità tecnica del progetto. Il nostro obiettivo è ora quello di fare in modo che la costruzione del gasdotto avvenga secondo  tempi e budget previsti”.

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