Lunedì, 2 Agosto 2021
Politica

Strategie di innovazione verso il 2020: consultazione pubblica in Regione

L'assessorato allo Sviluppo economico ha organizzato un incontro presso la sede di viale Aldo Moro. Lo scopo è quello di individuare le strategie più intelligenti per rispondere alle esigenze dei cittadini e aiutare le imprese del territorio

Una foto dell'incontro presso la sede leccese della Regione Puglia.

LECCE – La tecnologia ha un valore doppio quando soddisfa realmente le esigenze dei cittadini e migliora la competitività delle imprese. Per trovare dunque le strategie più efficaci si è svolta questa mattina, presso la sede leccese della Regione Puglia, in viale Aldo Moro, una consultazione pubblica sulla “Smart specialisation strategy”, promossa dall’assessore allo Sviluppo economico, Loredana Capone.  Presente anche Alessandro Delli Noci, assessore all’Innovazione tecnologica del Comune di Lecce.

“La sfida – ha detto l’esponente del governo regionale - consiste nel garantire che le tecnologie siano realmente in grado di fornire una risposta efficace ai problemi di cittadini e imprese. E’ essenziale, dunque, la comprensione dei loro problemi e la definizione degli obiettivi da perseguire perché nessuna strategia regionale per la specializzazione intelligente potrà mai rivelarsi vincente se, prima, a condividerla, non sono proprio i cittadini, le imprese, le scuole, le associazioni, le istituzioni. Se, insomma, la strategia non risponde ai loro bisogni reali”.

La cosiddetta S3 – formalmente richiesta dall’Unione Europea - rappresenta la visione che la Puglia si pone per il 2020 e sarà uno strumento operativo di integrazione delle politiche regionali per la ricerca e l’innovazione.  Sono cinque le aree tematiche da affrontare: città e territori sostenibili; salute, benessere e dinamiche socio-culturali; energia sostenibile; industria creativa e sviluppo culturale; sicurezza alimentare e agricoltura sostenibile.

“In questo percorso – ha ribadito l’assessore – non partiamo da zero. Qui, oggi, sono presenti molti dei soggetti partner dei Living Labs sul territorio di Lecce, dove sono stati finanziati complessivamente 17 progetti per un importo di circa 4 milioni di euro e un valore di oltre 7 milioni e mezzo. E sono proprio loro la migliore dimostrazione del lavoro che la Regione porta avanti con impegno. Un lavoro che dobbiamo compiere partendo dal patrimonio disponibile, dal grande capitale umano di cui disponiamo e dalle imprese coraggiose che pensano che innovare sia la strada giusta da intraprendere per rispondere prontamente alla sfida del futuro. Le sfide sociali e ambientali richiedono politiche pubbliche più intelligenti. Noi ce la stiamo mettendo tutta”.

“Il nostro ruolo è accompagnare la Regione nel connettere fabbisogni territoriali e nuovi prodotti e servizi, integrando le traiettorie tecnologiche con le infrastrutture esistenti e  le competenze e necessarie – ha dichiarato Francesco Surico, appena nominato direttore generale di InnovaPuglia, la società in house che gestisce il progetto dei Living Labs e sta mettendo a punto nuove misure di innovazione e ricerca rivolte alle imprese -. Le priorità sono la diffusione della digitalizzazione come acceleratore dell’intelligenza delle comunità locali e strumento per l’open government, la creazione  di reti lunghe di connessione per facilitare la circolazione dei saperi anche oltre la dimensione territoriale”. 

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