Mercoledì, 16 Giugno 2021
Politica

Contestatori al convegno in memoria degli infoibati urlano ai presenti “bastardi”

Contestatori al convegno in memoria degli infoibati urlano ai presenti “bastardi”. Un volantino di ANPI Lecce chiede di non ricordare i morti nelle foibe.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Durante il convegno in memoria delle vittime delle Foibe e dell'esodo istriano e fiumano, "La storia negata" alcuni contestatori, passando dalla Sala Peppino Impastato del Castello de' Gualtieris di Castrignano de' Greci hanno più volte urlato "bastardi" e "fasci appesi" al pubblico.

"Ho chiesto a tutti i presenti, tra cui alcuni esuli, di perdonarli- esordisce Cristian Sicuro, Presidente di Gioventù Nazionale Provincia di Lecce- Conoscere la storia dovrebbe essere un diritto di tutti ma noto, con profondo dispiacere, che alcuni scelgono di non esercitare questo diritto. Se avessero avuto il coraggio di andare controtendenza e di prendere parte al convegno avrebbero scoperto che parlavamo anche di italiani partigiani ammazzati con la stessa brutalità riservata agli altri dai loro compagni jugoslavi".

"Parlavamo di nostri fratelli, di ragazzine seviziate e uccise, di intere famiglie sterminate- prosegue Pierluigi Meleleo, dirigente provinciale e portavoce di FdI-AN di Castrignano dei Greci- C'erano esuli che, uscendo, hanno trovato sui cruscotti delle loro auto un messaggio che recitava 'se c'è qualcuno da ricordare oggi non sono certo i morti nazifascisti', firmato da ANPI Lecce. Evidentemente, è più semplice pensare ad una guerra ideologica vinta dai comunisti che ha visto soccombere i nazifascisti piuttosto che accettare la realtà e cioè che sia stato compiuto uno sterminio su base etnica che, per mano amica, dei partigiani jugoslavi, ha visto soccombere chiunque, persino i partigiani italiani. Ma se la sinistra nel 2015 non ama ricordare le foibe, avrà probabilmente ancora la coscienza sporca."

Oltre agli organizzatori, pesanti le condanne agli insulti anche da parte degli altri presenti.

"Di militanti a sinistra- spiega Giovanni De Luca, Presidente di Prospettive Future-Centro Studi 'Pino Rauti'- ne ho viste almeno tre generazioni ma quelli che hanno oggi hanno urlato ed insultato la memoria dei martiri delle foibe battono tutti: non fanno approfondimento politico, non hanno un impegno sociale."

"Solo l'ignoranza storico-politica - incalza Pierpaolo Signore, portavoce provinciale FdI-AN- può lasciare spazio a dichiarazioni farneticanti. A confermare l'attendibilità dei fatti che riportiamo sono i superstiti di diecimila italiani innocenti, tragicamente trucidati dai partigiani di Tito e per troppo tempo dimenticati dalla storia della nostra Nazione."
"Mi auguro- conclude il Presidente Sicuro- che atti di questo genere vengano condannati all'unisono da tutte le forze politiche e da tutte le istituzioni e che, dal prossimo anno, non assisteremo più al silenzio di presidenti regionali che non spendono una parola in merito e, anzi, votarono contro la legge per istituire la Giornata del Ricordo o, addirittura, di capi del Governo costretti a recuperare all'ultimo momento utile."

Ufficio di Presidenza Gioventù Nazionale - Prov. di Lecce

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