Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Accoglie il ministro con uno striscione. L'Udu protesta contro i tagli

Alcuni esponenti dell'Unione degli universitari hanno esposto una scritta di protesta, contro l'aumento delle tasse universitarie. Hanno contestato il ministro per la Pubblica amministrazione Griffi, avvenuto questa mattina

Un momento della contestazione

LECCE - Uno striscione, svettante, con su scritto: "Raddoppio della tassa A.di-su, questa è a vostra lezione di diritto allo studio". È partita così la contestazione dei rappresentanti dell'Udu, presenti questa mattina, durante l'incontro che si è tenuto presso la facoltà di Giurisprudenza, con il ministro per la Pubblica amministrazione e per la semplificazione Filippo Patroni Griffi.

L'evento, organizzato presso il complesso Ecotekne, verteva sul tema dei rapporti di lavoro all'interno delle pubbliche amministrazioni. Ma l'azione dimostrativa da parte degli universitari era piuttosto eloquente: la recente approvazione della spending review ha provocato conseguenze drammatiche nell'università italiana. Questo il motivo del malcontento che ha scatenato la protesta.

"La misura ha introdotto delle modifiche riguardo al limite dell’ammontare complessivo della contribuzione studentesca -hanno fatto sapere i portavoce - Aumentano esponenzialmente i margini di manovra degli atenei nell'innalzare le tasse universitarie per gli studenti in corso. Gli studenti che si laureano fuori-corso (circa il 60 per cento del totale, secondo i dati raccolti dall’Anagrafe nazionale studenti del Miur) avranno aumenti delle tasse senza alcun tipo di limite. Inoltre, il 20 per cento non sarà più calcolato in rapporto al Fondo di finanziamento ordinario delle università, ma all'intero ammontare dei trasferimenti dello Stato agli atenei, molto più alti del solo Ffo, in quanto comprendono anche i trasferimenti per l'edilizia universitaria".

In Puglia, la tassa Adisu per il diritto allo studio ammonta a 140 euro, senza differenze tra fasce di reddito. Aumenta, cioè, la quota di finanziamento al diritto allo studio versata dagli studenti, mentre quella dello Stato e delle Regioni diminuisce vertiginosamente. "Come Unione degli studenti ribadiamo che debba essere lo Stato ad intervenire a fornire agli studenti gli ausili necessari ad intraprendere un percorso di studi e garantire il diritto allo studio a tutti gli studenti. La direzione dei provvedimenti di questo Governo invece è tutt’altra: lo Stato non interviene, non esercita la sua funzione sociale di garante dei diritti dei cittadini in modo positivo, ma per quanto riguarda la tassa regionale, l’intervento dello Stato ha avuto come oggetto una delibera che aumenta la tassa degli studenti! Dove sono i nostri diritti? Oggi, il diritto allo studio è stato trasformato da questo Governo in un lusso, l’accesso ai saperi per pochi fortunati".

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