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Martedì, 18 Giugno 2024
L'esito del voto / Giuggianello

Comuni al voto, gli elettori salentini scelgono la continuità amministrativa

Poche le eccezioni dentro un sistema di scelta che nei piccoli centri ha premiato le figure uscenti o le compagini di lungo corso. In appena sei casi su 27 si è optato per un cambiamento di scenario

LECCE - La continuità amministrativa paga tra gli elettori salentini che sembrano fidarsi delle figure uscenti e del loro modo di gestire la cosa pubblica: è questo il primo elemento che si ricava dalla competizione per il rinnovo dei consigli nei centri della provincia chiamati al voto.

Se si esclude Lecce e Copertino, che rappresentano due realtà più popolose e dove le dinamiche comportano la possibilità di un ballottaggio come è già certo in un caso e probabile nell’altro, nei 27 comuni che hanno espresso il proprio voto nel turno dell’8 e del 9 giugno, ben diciotto hanno riconfermato le figure uscenti, in qualche caso, arrivando ad eleggerle per il terzo o per il quarto mandato consecutivo.

Si tratta nello specifico di Andrano, Bagnolo del Salento, Botrugno, Campi Salentina, Carpignano Salentino, Castri di Lecce, Corsano, Giuggianello, Lequile, Miggiano, Morciano di Leuca, Muro Leccese, Novoli, Palmariggi, Parabita, Soleto, Supersano, Tiggiano. In altre due realtà, ovvero Martignano e Tuglie si registra una chiara ed evidente continuità amministrativa. Lo stesso dicasi per Seclì, dove il passo indietro del sindaco uscente Antonio Casarano ha portato all’elezione di Andrea Finamore, già espressione della precedente maggioranza.

Una chiara discontinuità amministrativa arriva da Cursi dove il sindaco uscente Antonio Melcore era in corsa per il terzo mandato venendo battuto dallo sfidante William Santoro, diventato nuovo primo cittadino; lo stesso si può dire per Minervino di Lecce dove la corsa era a tre tra il primo cittadino uscente, Ettore Caroppo, e due suoi ex assessori, seppur in epoche diverse, ovvero Fredy Cursano e Antonio Marte, con l’affermazione di quest’ultimo.

C’è discontinuità a Neviano dove le vicende legate al commissariamento hanno segnato il Comune e dove Giuseppe Mighali ha avuto la meglio sulla ex sindaca Silvana Cafaro. Un altro esempio di discontinuità è Sternatia, dove si è chiusa l’era Manera e con l’ex sindaco fuorigioco per motivi di salute, Gabriele Candito, tra le voci più critiche dell’amministrazione uscente, si è affermato come nuovo primo cittadino. A Zollino, l’altro ribaltamento con Edoardo Calò, sindaco uscente, battuto da Paolo Catalano. Infine, a Surano diventato sindaco l’ex capogruppo di opposizione uscente.

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