Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Contratto ad Airan Berg: dopo la replica di Coclite, Melica rincara la dose

Il consigliere dell'Udc prosegue nella sua diatriba con il Comune, dopo la risposta di ieri dell'assessore. "Dipendenti Lupiae pagati in ritardo e fornitori costretti ai legali per recuperare crediti, ma il direttore artistico della Capital della cultura ha ricevuto 60mila euro già a febbraio"

Airan Berg.

LECCE – Non sembra destinata a spegnersi la polemica sulle modalità del contratto stipulato dal Comune con Airan Berg, nelle vesti di direttore artistico nella competizione per la candidatura a Capitale europea della cultura 2019. Anzi, proprio la replica fornita ieri dall’assessore Luigi Coclite offre oggi nuovi spunti a chi per primo ha agitato lo stagno lanciando la pietra, Luigi Melica, consigliere dell’Udc, che vi ha trovato profondi buchi e, in buona sostanza, alcuna reale spiegazione. 

“Non posso immaginare che un assessore così competente possa essere convinto della difesa di Berg e della giustezza del contratto sottoscritto dal Comune”, sbotta oggi Melica, che, ormai nel vivo della campagna elettorale, richiama all’attenzione di “ogni elettore leccese” in modo che “possa fare le sue valutazioni”. 

“Berg ha percepito circa 6mila e 600 euro lordi al mese per nove mesi – ricorda Melica, riassumendo il suo pensiero già espresso nei giorni scorsi -, con la possibilità, nonostante il direttore artistico fosse ospitato nella foresteria universitaria, di non essere fisicamente presente a Lecce da gennaio a maggio”. 

Ancora, Berg è stato pagato in anticipo: non già di quattro mesi come avevo erroneamente scritto, ma solo due. Mi scuso per l’errore”, aggiunge con una punta di sarcasmo. “Solo due mesi in anticipo. Avete capito bene, dipendenti Lupiae che percepite poche centinaia di euro in colpevole ritardo; e non state sognando, fornitori che rischiate il fallimento perché il Comune ritarda il pagamento anche di anni dalla emissione delle fatture e siete costretti a ricorrere ad un legale per recuperare pochi euro. Contenti Coclite e il Sindaco, contenti tutti”, conclude.

Coclite, ieri, ha risposto al primo attacco parlando di “polemiche pretestuose e fuorvianti”, ricordando che “la professionalità e la competenza di Airan Berg sono riconosciute e documentabili” e menzionando il percorso intrapreso che ha fatto giungere Lecce in finale, poi vinta da Matera, ma comunque al titolo di Capitale italiana della Cultura 2015 con un contributo di 1 milione di euro. 

Entrando nel merito, ha spiegato come nel contratto fosse esplicitamente riportato l’obbligo del direttore artistico di svolgere la propria attività in sede fino al 31 dicembre del 2014, fermo restando che dal 1° gennaio 2015 fino al 7 maggio dello stesso anno, avrebbe comunque avuto la possibilità di assicurare la propria prestazione lavorativa, non necessariamente da Lecce. 

Ha poi specificato, entrando ancor di più nel dettaglio, che nonostante il contratto prevedesse il pagamento del compenso in quattro tranche da corrispondere entro il 31 dicembre 2014, il corrispettivo pattuito di 60mila euro, comprensivo di Iva, è stato liquidato a febbraio, dopo la verifica delle attività svolte. Ma è proprio qui, oggi, che s'innesca la nuova diatriba. Giungerà una nuova risposta? 

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