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Il pronto soccorso del "Fazzi" (foto di repertorio).

Il pronto soccorso del "Fazzi" (foto di repertorio).

Contratto indeterminato per gli infermieri? Sì, ma a Bari

Molti professionisti della Asl di Lecce, in possesso dei requisiti per la stabilizzazione, potrebbero essere chiamati in servizio dall'azienda del capoluogo pugliese. La denuncia arriva dal sindacato Cgil salentino

LECCE – L’agognato contratto a tempo indeterminato non è più soltanto un miraggio per gli infermieri leccesi: il posto fisso c’è, sì, ma a molti chilometri di distanza da casa.

La Asl di Bari ha infatti indetto un concorso per l’assunzione di 199 posti collaboratore professionale sanitario infermiere e, nella graduatoria finale, sono comparsi nomi di professionisti in servizio presso l’azienda sanitaria leccese. 

Tutti i salentini lavorano con contratti a termine: nel frattempo, molti di loro hanno maturato i requisiti per la stabilizzazione previsti dalla legge di Stabilità e al decreto Madia; altri ancora matureranno il requisito dei 36 mesi di lavoro nel corso del 2018.

La Asl di Bari potrebbe procedere quindi all'utilizzo di queste graduatorie. Molti salentini potrebbero trovarsi, quindi, in una situazione incresciosa perché, pur avendo i requisiti di stabilizzazione nella Asl di Lecce, potrebbero essere a breve convocati a Bari (165 posti, di cui 82 riservati), nella Bat (31, di cui 16 riservati) o all’Irccs Giovanni Paolo II (3, di cui 1 riservato).

L’eventuale convocazione, sottolineano i sindacalisti di Fp-Cgil, potrebbe paradossalmente costituire un’ulteriore penalizzazione nei confronti del personale precario, che da anni garantisce i livelli minimi di assistenza: tali lavoratori saranno costretti ad andare a prendere il ruolo in un’altra Asl, lasciando famiglia e sobbarcandosi spese di viaggi e affitti.

Per tutti questi motivi il sindacato ritiene necessario ed urgente che la Regione Puglia eviti confusioni e rimetta ordine al processo di stabilizzazione: “La Regione si concentri per risolvere le problematiche del personale precario che ormai, tra vari concorsi e chiamate per assunzione diretta e diritti acquisiti per la stabilizzazione, versa in uno stato di perenne confusione ed incertezza sul proprio futuro”, avverte il segretario provinciale, Floriano Polimeno. 

“Per questo è improrogabile un incontro con tutte le parti per ricercare una soluzione adatta a soddisfare tutta la platea dei lavoratori interessati e per mettere fine al loro cronico precariato”, aggiunge. Fp-Cgil di Lecce ha formalizzato le proprie richieste, inviato oggi una lettera al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al capo dipartimento Giancarlo Ruscitti, e alla direzione generale della Asl di Lecce.

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