rotate-mobile
Prossima tappa centro storico / San Pio

Dai rifiuti abbandonati alle posizioni Tari: emersi 313 evasori totali

L'assessora all'Ambiente, Angela Valli, ha illustrato il bilancio dei controlli in 68 strade del quartiere San Pio. Accertato il mancato versamento di 300mila euro. Da maggio le verifiche nel centro storico

LECCE – Dai controlli fatti in maniera capillare in 68 strade del quartiere San Pio di Lecce sono emerse 313 posizioni totalmente sconosciute ai fini della Tari. Il bilancio complessivo è stato illustrato dall’assessora Angela Valli in commissione Ambiente, alla quale hanno partecipato anche il direttore dell’esecuzione nel contratto, Renato Brunetti e il dirigente Francesco Magnolo.

L’attività, coordinata dal settore Ambiente in collaborazione con l’Ufficio Tributi e la polizia locale, rientra nel progetto avviato nel quartiere Leuca (qui l'articolo) e destinato a proseguire, da maggio, nel centro storico. Si tratta delle zone urbane più frequentemente indicate dai cittadini come luoghi di abbandono dei rifiuti.

In questa seconda tappa si è presa in esame un’area dove vivono circa 5mila nuclei familiari, con una cospicua presenza di studenti e di stranieri, e dove insiste un buon numero di attività commerciali. Lo svolgimento delle verifiche si è svolto porta a porta, partendo dai punti nei quali sono stati documentati gli abbandoni più frequenti, con l’incrocio dei dati relativi a residenza, posizione contributiva e dotazione del kit per la raccolta.

Sono così venute a galla diverse situazioni anomale: casi di appartamenti con utenze intestate al proprietario dell’immobile ma i cui occupanti risultavano sprovvisti di kit per la differenziata, soggetti non residenti in città e non iscritti al ruolo Tari (molti studenti universitari), immobili con kit intestati a precedenti occupanti o a utenti residenti in altre case, kit e utenze intestate a soggetti non più residenti a Lecce e anche soggetti regolarmente noti a fini della Tari ma non più in possesso di mastelli.

Il personale comunale ha quindi spiegato le giuste modalità di conferimento, la convenienza dell’istituto dell’autodenuncia per le posizioni finora non censite (hanno aderito in 154, tra cui 22 per utenze non domestiche), ma ha anche convocato i proprietari di immobili dati in affitto per ricostruire e regolarizzare la situazione contributiva. Il lavoro fatto ha portato a un aumento del gettito ordinario della Tari pari a circa 50mila euro e all’accertamento dell'evasione pari a 300mila euro.

“L’abbandono dei rifiuti e l’evasione della Tari – ha commentato l’assessora Valli – sono fenomeni strettamente collegati e l’attività svolta a San Pio lo conferma con evidenza. Sulle strade del quartiere dove si è intervenuti per ricondurre al corretto conferimento dei rifiuti tramite l’adesione al ruolo Tari e l’utilizzo dei kit per la differenziata gli abbandoni sono drasticamente diminuiti. Ringrazio per questo lavoro prezioso tutti i dipendenti comunali coinvolti, del settore Ambiente, Polizia Locale e Tributi, i quali hanno svolto un lavoro eccellente che occorre rendere strutturale. Da maggio saremo impegnati con lo stesso progetto nel centro storico, per cui invito i cittadini alla collaborazione e invito coloro i quali si trovano in una situazione di irregolarità o incertezza a rivolgersi agli uffici comunali per non farsi cogliere impreparati”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dai rifiuti abbandonati alle posizioni Tari: emersi 313 evasori totali

LeccePrima è in caricamento