Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Autonomia del nord e "Regionalismo differenziato": un convegno con Marco Esposito

Presente il giornalista e autore del libro “Zero a sud” all’incontro di questa mattina, a Galatone

Un momento del convegno.

GALATONE  - Disparità tra le regioni del nord e quelle del sud. Difficoltà degli enti locali a garantire i servizi. Se ne è parlato anche nel Salento, con un illustre ospite. Un regionalismo differenziato che aumenta il gap tra le due aree geografiche italiane, con la connivena di alcuni amministratori. Si è svolto questa mattina il convegno, organizzato dal Comune di Galatone, dal titolo “Autonomia del Nord: la secessione dei ricchi” . L’incontro, appena concluso, si è svolto presso il Palazzo Marchesale. Tra i relatori, il giornalista de Il Mattino di Napoli, Marco Esposito, autore del libro "Zero al Sud" e di numerosi articoli riguardanti il tema del federalismo. Il convegno di oggi, dunque,  è nato con  l’obiettivo di un confronto, aperto e pubblico, tra amministratori per approfondire la materia dell’amministrazione della cosa pubblica.


Il tema dell’autonomia del Nord è di stretta attualità e riguarda direttamente le amministrazioni periferiche dello Stato, cioè i Comuni. Nel rapporto dal titolo “Le performance dei servizi comunali”, il Cnel sottolinea che “i comuni costituiscono il front office della pubblica amministrazione, poiché le loro attività sono in larga parte rivolte direttamente ai cittadini”. Al fine di poter esercitare pienamente questa funzione in tutto il territorio nazionale, la Costituzione prevede, all'articolo 119, l’attribuzione ai Comuni di risorse proprie nonché l’istituzione di un “fondo perequativo, senza vincoli di destinazione, per i territori con minore capacità fiscale per abitante” e  tale fondo consente, insieme alle entrate fiscali proprie di ciascun ente locale, di “finanziare integralmente le funzioni pubbliche loro attribuite”.

La Costituzione offre una specifica tutela ai territori con “minore capacità fiscale per abitante” per evitare che differenze di reddito, e quindi di gettito fiscale, possano determinare servizi essenziali differenziati sul territorio nazionale. Il processo di federalismo in discussione in questo periodo nelle sedi parlamentari, il cosiddetto “Regionalismo differenziato”, comporterà invece la non applicazione dell’articolo 119 della Costituzione in quanto le risorse pubbliche, se dovesse passare la riforma in discussione, saranno utilizzate per l’erogazione di servizi pubblici a seconda della capacità fiscale delle regioni.

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