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Ampliamento della cava, l’amministrazione rivendica la compensazione: 1,5milioni in 5 anni

Il Comune di Cutrofiano risponde alle critiche delle associazioni che si oppongono al progetto relativo al sito Don Paolo, proposto da Colacem: "Useremo quei soldi per riqualificazione delle periferie e manutenzione". Approvata la nuova convenzione

Foto fornita da Forum amici del territorio.

CUTROFIANO – In cinque anni il Comune di Cutrofiano avrà poco meno di 1,5 milioni di euro da Colacem. Serviranno, grantisce il sindaco, Oriele Rolli, per interventi di manutenzione e riqualificazione nell’interesse di tutta la cittadinanza. L’azienda già nel 2009 ha presentato un progetto di ampliamento della cava Don Paolo per circa 7 ettari ma l’operazione è tornata a far discutere la comunità locale nelle ultime settimane.

Il 4 dicembre, infatti, il consiglio comunale ha approvato la bozza di convenzione con Colacem che dovrebbe aggiornare quella precedente che risale al 2005. Alle associazioni ambientaliste questo accordo non piace, tanto che in pochi giorni sono state raccolte 500 firme per chiedere il rinvio dell’assemblea cittadina al fine di organizzare un’adeguata pera di informazione. Ma il consiglio si è tenuto regolarmente.

Le parti, infatti, sembrano volersi venire incontro dopo che era stato aperto un contenzioso sul fronte della giustizia amministrativa. L’azienda aveva fatto ricorso contro l’apposizione da parte dell’amministrazione di un vincolo paesaggistico in riferimento al canale Colaturo, riconosciuto dalla Regione Puglia con l’ultimo Pptr. Ma il 30 ottobre Colacem ha comunicato al sindaco di voler avviare un percorso di concertazione proprio con la revisione della convenzione e la rimodulazione del progetto di ampliamento con l’esclusione di una porzione di territorio larga 150 metri, nella parte sud-ovest della cava.

Nel dettaglio finanziario, l’accordo prevede il versamento nella casse del Comune di 400mila euro per l’attività estrattiva del 2014 e del 2015 e di 150mila euro per ogni ulteriore anno, rivalutabili secondo gli indici Istat. Dopo che la Regione Puglia avrà firmato il decreto di proroga e di ampliamento ci saranno altri 200mila euro. Ma non solo. Il sindaco riferisce che Rimane a Colacem  “l’impegno a caratterizzare i siti storicamente interessati dalle attività estrattive e a redigere i piani di recupero collaborando con l’amministrazione comunale. Viene fatto salvo anche l’impegno alla realizzazione di una rotatoria sulla provinciale per Maglie, all’altezza dell’impianto dell’Aqp, punto critico in cui negli anni si sono verificati vari incidenti, anche mortali”.

Per il fronte del no si tratta di briciole: l'aumento rispetto alle somme già previste nell'altra convenzione sarebbe di soli 50mila euro e molte delle condizioni poste allora non sarebbero nemmeno state rispettate. 

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