Domenica, 19 Settembre 2021
Politica Gallipoli

Coppola presenta la lista: "Noi, la vera alternativa"

Il candidato sindaco della civica "Grande Gallipoli" illustra programmi e progetti per portualità, borgo antico e tutela ambientale. E lancia un appello: "Una tavola rotonda tra i cinque candidati"

Una scelta coerente, campeggia sul manifesto di propaganda elettorale e sulla bozza del programma per la città. E una scelta coerente e "alternativa" è quella che il candidato sindaco della civica "Grande Gallipoli, Giuseppe Coppola, richiama, a più riprese, nel suo intervento di presentazione alla stampa e alla città della sua candidatura e di quella dei candidati consiglieri della sua lista autonoma. Corre da solo Giuseppe Coppola, senza il paracadute e il supporto della corazzata partitica di Forza Italia e della coalizione del Pdl. Non un addio, ma una "scelta coerente" e localistica, riecheggia e puntualizza qualche commento della platea riunita in "conclave" pubblica nelle sale del Bellavista Hotel di Corso Roma. "Per me la politica è una cosa seria, perciò garantisco un impegno disinteressato e un lavoro alimentato unicamente dalla passione" esordisce Coppola, "e in quest'avventura ho voluto che mi fossero accanto persone per bene, gente seria e laboriosa, ma nello stesso tempo motivata come me dalla voglia di dare una svolta alla politica sociale e culturale di questa città". Nessun riferimento esplicito alle vecchie ruggini della passata amministrazione e alla caduta di Vincenzo Barba, ma una sola convinzione di fondo: "La vera alternativa ad un certo modo personalistico di intendere la politica locale e non solo, siamo noi! Abbiamo un'idea nuova e innovativa di città, e da lì vogliamo partire". Messaggio chiaro e legittimato, secondo Coppola, dalle facce nuove dei candidati della lista di riferimento composta da 16 novizi della politica cittadina e capeggiata dall'ex vicesindaco Elio Pindinelli e che annovera, tra gli altri, anche l'ex presidente dell'ultimo Consiglio comunale, Francesco Errico, e Cosimo Alemanno e Roberto Taurino.

Ed è subito tempo di illustrare, a grandi linee, i punti focali del programma elettorale. Dodici punti basilari dai quali partire per convergere sull'idea nuova di città che Coppola ha in mente. "Noi non facciamo promesse a nessuno, perchè siamo consapevoli che non le potremmo mantenere" incalza Coppola, "vogliamo invece affrontare con serietà e impegno le problematiche della città e creare i capisaldi dello sviluppo del territorio che possano poi creare le condizioni per la soluzione dei problemi occupazionali dei giovani e dei disoccupati di lungo corso. Per questo abbiamo messo in piedi un programma condiviso e concreto, capace di attrarre i finanziamenti sul territorio e di dare nel contempo risposte certe per gli imprenditori e per gli investitori". E ancora nel dettaglio: "Abbiamo voluto redigere un programma condiviso con l'obiettivo di presentare un'idea di città diversa da quella partorita fino ad aggi dalle precedenti esperienze amministrative" continua Coppola, "e siamo consapevoli del fatto che in caso di vittoria ci attenderà un lavoro duro e non semplice. La fragilità del Bilancio comunale, non ci fa dormire sonni tranquilli. Ma l'esempio deve partire dagli amministratori, capaci di instaurare un dialogo e una fattiva collaborazione non solo con il personale dell'Ente e nel rapporto con i dipendenti, ma anche con gli stessi cittadini. Su quest'ultimi grava fortemente la pressione fiscale comunale. E la prima regola e il primo obiettivo da perseguire sarà ovviamente quello del rigore. Rigore nella spesa pubblica e nell'uso delle risorse pubbliche".

Un fiume in piena il candidato sindaco della Grande Gallipoli che continua: "La nostra idea alternativa e di sviluppo del territorio passa da tre direttrice fondamentali: il rilancio di Gallipoli non può prescindere dalla valorizzazione del sistema portuale. Negli ultimi trent'anni, tutte le volte si è immaginato di costruire cose nuove. Noi pensiamo invece ad una razionalizzazione del sistema portuale esistente dal Seno del Canneto sino alla Darsena Porto Gaio, mettendo insieme la parte pubblica e la parte privata; razionalizzando gli spazi, iniziando ad utilizzare al meglio gli specchi d'acqua". Coppola parla in primo luogo della localizzazione del porto peschereccio verosimilmente "attraccato" nella zona della darsena Porto Gaio, sul litorale nord. "E' la soluzione più adatta per la flotta peschereccia" spiega nello specifico "anche per la vicinanza del mercato ittico all'ingrosso. E accanto al mercato ittico si possono realizzare le celle per la conservazione del pescato. Il resto del sistema portuale può essere pensato come riconversione in portualità turistica - con il Comune concessionario dell'area demaniale di riferimento - incentivando attività collaterali quali ad esempio il Pescaturismo". E per il porto turistico? "Il litorale di scirocco può diventare il luogo deputato tanto per una riqualificazione urbanistica complessiva, quanto per la realizzazione di un porto turistico" risponde Coppola.


E poi si toccano in sintesi i temi fondamentali della la tutela ambientale, razionalizzando le attività di scarico dei depuratori nei due versanti nord e sud. Della riqualificazione dell'area ex Giudecca, con la riconversione degli immobili funzionali per la ricettività turistica e il commercio. Del turismo di qualità che viaggia di pari passo con la valorizzazione complessiva del borgo antico che impone privilegi ma anche sacrifici degli operatori del centro storico. E per il questo ci sarà un piano particolareggiato ad ampio raggio che contempla anche un piano traffico adeguato e un passaggio graduale alla pedonalizzazione permanente. Passando dall'incentivazione della cantieristica nautica alla realizzazione nel primo Piano delle opere pubbliche di un palazzetto dello sport e della piscina comunale, "perchè Gallipoli non è solo calcio" chiosa Coppola. Che conclude, rispondendo alle sollecitazione della stampa, annunciando alla rinuncia dell'auto blu di rappresentanza e la riconversione dell'indennità in tre contratti a tempo determinato "destinati a giovani di Gallipoli che collaboreranno per il raggiungimento degli obiettivi programmatici"; annunciando altresì l'impegno per una soluzione al problema discariche e rifiuti in città e la doverosa attenzione al caso voragine e cave ipogee, e dribblando la domanda sull'eventuale turno di ballottaggio: "Ballottaggio? Non è un problema nostro, chiedetelo agli altri!". E ancora con un appello finale: "Di tutto il resto vorremo parlare e discutere in una tavola rotonda al Teatro Italia in un confronto pubblico tra tutti e cinque i candidati sindaco della città. La lista Grande Gallipoli lancia la sfida...Aspettiamo il riscontro in tal senso degli altri. Rilanciando un monito chiaro: i voti non si comprano".

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