Isola pedonale verso il centro storico: ipotesi stop alle auto in viale De Pietro

La proposta è del consigliere Scorrano. Si valuta anche di impedire l'accesso nel centro storico delle moto di grossa cilindrata nei giorni festivi

Viale De Pietro alle 13 di lunedì 6 marzo.

LECCE – Corridoio verde, “rambla”, isola pedonale. Le definizioni possono essere diverse, ma il concetto è uno: limitare a bus e taxi la percorrenza di viale De Pietro attraverso due corsie separate da un largo spartitraffico dove realizzare aiuole, chioschi, una pista ciclabile.

L’idea è del consigliere di Forza Italia, Gianpaolo Scorrano, ed è stata proposta questa mattina nel corso della commissione Mobilità, presieduta da Vittorio Solero, alla presenza del dirigente di settore, Antonio Puce. L’organo consiliare ha quindi chiesto in tempi rapidi uno studio di fattibilità, anche perché una trasformazione di quella portata implica una serie di adattamenti della viabilità nelle strade circostanti.

Scorrano ritiene che con la prossima apertura del parco delle Mura Urbiche e con il completamento del restauro dell’ex convento degli Agostiniani siano maturi i tempi per pedonalizzare l’accesso alla città e convogliare le auto e i bus verso il piazzale Carmelo Bene o, in alternativa, verso il parcheggio realizzato ma non ancora ultimato dell’ex Enel: in pratica via Costadura potrebbe avere una valenza duplice, quella di essere utilizzata in uscita per indirizzare verso la circonvallazione i mezzi diretti da via Garibaldi e, in entrata, per arrivare al parcheggio.

Nel corso dell’incontro di commissione è venuta fuori anche un’altra proposta, da parte del consigliere Roberto Martella, del gruppo Lecce 2017. Riguarda l’annosa questione dell’incrocio di viale Gallipoli con via Diaz e viale dell’Università (noto a tutti come l’incrocio del Bar Rosso e Nero) dove è stato installato un impianto semaforico senza che sia mai effettivamente entrato in funzione. L’idea è allora quella di impedire la svolta a sinistra da viale Gallipoli verso via de Jacobis (in direzione chiesa dell’Idria), obbligando le auto che vogliono dirigersi verso il ponte di Monteroni a percorrere viale Oronzo Quarta e poi via Don Bosco.

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Durante la commissione si è discusso anche di centro storico: da una parte si valuta l’idea di anticipare alle 5,30 l’accesso alla Ztl nei giorni feriali, dall’altra di non consentire il transito di moto di grossa cilindrata nei festivi. Il primo punto si spiega con la riduzione dei permessi in virtù del nuovo regolamento: alcuni fornitori hanno difficoltà a completare i loro giri con un numero minore di mezzi abilitati all’ingresso. La seconda questione ha a che fare con la vivibilità dell’isola pedonale, talvolta ostaggio del rumore fragoroso delle potenti due ruote e dell’abitudine, sempre più diffusa, di concentrarsi a ridosso dell’Anfiteatro. 

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