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Martedì, 21 Maggio 2024
Politica

Corte dei conti, scintille fra Vendola e Palese sulle parole del procuratore

Al presidente della Regione non sono piaciute le esternazioni del capogruppo del Pdl e rivendicando buoni risultati lo definisce "falsario". Immediata la replica:" Vendola sente solo quello che gli conviene"

BARI - E’ subito botta e risposta fra il presidente della Regione Nichi Vendola e il capogruppo del Pdl, Rocco Palese. Vendola, dopo aver appreso della nota di Palese, ha replicato: “Leggo con stupore la dichiarazione sull'inaugurazione dell'anno giudiziario della Corte dei conti. E' la dichiarazione di un autentico falsario”.

“La Corte - prosegue Vendola - ha viceversa sottolineato i risultati, in verità straordinari, conseguiti in pochissimo tempo in materia di risanamento finanziario del sistema sanitario regionale. La Corte ha dato atto dei passi in avanti in termini di abbattimento dei costi della politica e di riforma della spesa per il funzionamento del Consiglio regionale: la Puglia - rileva Vendola - vince la gara nazionale della sobrietà e dell'autoregolamentazione”.

“La Corte - sottolinea Vendola - ha segnalato un fatto di rilievo storico: la Regione, con la mia amministrazione, ha saputo liberarsi dall'incubo dell'indebitamento realizzato con strumenti tipici della finanza tossica. Quell'incubo porta proprio la firma di Rocco Palese e segna uno dei momenti più oscuri del malgoverno della destra". "Non posso fare altro - conclude - che salutare il ritorno di Palese sulle barricate, in sintonia con il nuovo, e in realtà vecchio, stile estremista di quel Raffaele Fitto che invoca, beato lui, una campagna elettorale permanente”.

E non s’è fatta attendere la controreplica, a stretto giro di posta, di Palese. “E’ chiaro che il deve aver sentito solo quello che gli conveniva delle articolate e puntuali relazioni di questa mattina. E deve essersi distratto, evidentemente, proprio sulla parte che riguarda le tante leggi dichiarate incostituzionali dalla Consulta, peraltro proprio oggi il Governo nazionale ne ha impugnata un'altra, saltando a piè pari anche le tre pagine della relazione che elencano le inchieste sulla sanità gestita dal suo Governo regionale”.

“Capisco il nervosismo politico di chi, pur in campagna elettorale da otto anni, si è rivelato tanto ininfluente per la non vittoria politica della sinistra da essere costretto a restare in Puglia – prosegue Palese -, ma ci auguriamo che il presidente non intenda inaugurare con la dichiarazione di questa sera una nuova stagione volgarità lessicale e scontro politico al calor bianco. Noi – conclude - continueremmo a rispondere tono su tono, avendone tutti gli argomenti, ma i cittadini pugliesi che da otto anni attendono di essere governati da lui, non ne trarrebbero certo alcun giovamento".

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