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Corteo antirazzista, solidarietà a Martella dall'associazione "Guy-Gi"

I 300 soci dell'associazione dei senegalesi hanno espresso la solidarietà al consigliere comunale, allontanato da alcuni manifestanti durante il corteo antirazzista. "L'evento non era di natura politica"

LECCE - In cinquecento hanno sfilato per le strade di Lecce, sabato scorso, determinati ad imporre il loro "no" alla discriminazione a alla violenza cieca che ha sconvolto tutto il Paese dopo la strage dei due senegalesi, al mercato di Firenze, ad opera di un estremista di destra. In quell'occasione, alcuni manifestanti hanno esortato il consigliere comunale Roberto Martella, con toni forti, ad allontanarsi dal corteo. Il motivo? Quello di aver preso parte ad un'assemblea di Casa Pound che, pochi giorni prima, si era svolta in via Pozzuolo. E che loro, in un coro di protesta, hanno trovato stridesse con la causa per la quale stavano sfilando, arrabbiati.

A tre giorni da quell'episodio, i 300 soci della  “Guy-Gi” , l'associazione senegalese presieduta da Sy Abdoulaye Malick, hanno preso le distanze dai fatti accaduti il 17 dicembre. "Ricordiamo che l’evento- hanno dichiarato-  non aveva nessuna caratterizzazione politica e partitica.  Tutti i salentini erano invitati a partecipare poiché la manifestazione era stata organizzata a livello nazionale e coadiuvata dalla stessa ambasciata senegalese di Roma. Pertanto, l’associazione esprime solidarietà nei confronti del consigliere Martella".

 

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