Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

"Cosa è rimasto del consiglio comunale "effetto valanga" chiesto dalle opposizioni?"

La maggioranza consiliare di Progetto Futuro del Sindaco Salatore Albano che tanto richiede un'opposizione costruttiva ha respinto tutte, tranne una, le proposte illustrate da "Cambiare Rotta"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Giovedì 4 febbraio 2015 si è svolto il Consiglio comunale "effetto valanga" - 16 punti all'Ordine del Giorno di "Cambiare Rotta" - chiesto dalle opposizioni.
La maggioranza consiliare di Progetto Futuro del Sindaco Salatore Albano che tanto richiede un'opposizione costruttiva ha respinto tutte, tranne una, le proposte illustrate da "Cambiare Rotta" e ha "fatto spallucce" e quindi dato insoddisfazione sostanzialmente a tutte le risposte alle interrogazioni presentate.

In conclusione ha dimostrato ancora una volta un atteggiamento poco maturo e poco all'altezza della situazione per cogliere i vantaggi di avere un'opposizione costruttiva, un'opposizione attiva e che addirittura richiede e ottiene - per forza di regole - la convocazione del Consiglio comunale.

Il Sindaco ha detto di NO ad impegnarsi:

  • alla pubblicazione e diffusione cartacea di un notiziario cittadino come prevede lo Statuto comunale e che avrebbe aumentato la trasparenza e l'informazione specie per i cittadini che non usano internet;
  • a dichiarare ufficialmente di estendere il periodo dell'iniziativa "buoni lavoro" anche per l'anno 2016, che avrebbe dato un'iniezione di fiducia e speranza a tanti concittadini in difficoltà economiche-sociali;
  • ad assumere diverse azioni proposte sulla Sicurezza cittadina, che avrebbero costituito una vera e propria POLITICA DI SICUREZZA CITTADINA a Porto Cesareo;
  • ad assumere diverse azioni proposte sulla Difesa delle dune costiere che ancora oggigiorno vengono sbancate e che avrebbero investito in capo all'Amministrazione comunale un coordinamento permanente per il monitoraggio e la difesa delle coste già deliberato dal Consiglio nel lontano marzo 2012 ma rimasto inattuato;
  • a potenziare la Biblioteca di Porto Cesareo di servizi aggiuntivi (oggi non è possibile nemmeno prendere un caffè), a mettere per iscritto l'istituzione di un necessario Sportello Informagiovani, a dare più valore e onore ai Volontari della Biblioteca (oggi possono essere allontanati verbalmente senza contraddittorio, sono privi di un'assicurazione che invece è prevista, oggi non possono organizzare eventi di carattere ricreativo-laboratoriale), a separare la Sala Consiliare dalla Biblioteca comunale facendo ritornare il Consiglio comunale presso le Scuole Medie;
  • all'assunzione di persone della categoria protetta come i disabili perché ha già provveduto a tale previsione nell'anno 2016 con delibera di Giunta del 30 dicembre 2015 ma ad oggi ancora non concretizzata, quindi ciò è valso come sollecito.

In sede di risposta alle interrogazioni è emerso:

  • solo 30 fatture giunte in Comune per la pulizia dei "pozzi neri" degli immobili al centro di Porto Cesareo e al centro di Torre Lapillo, l'ordinanza emessa dal Sindaco per il periodo 30 giugno 2015 - 30 settembre 2015 è stata quindi inefficace e sbagliata in quanto non ha effettuato nessun controllo di periodicità e in più è stata evasa dalla maggior parte dei cittadini destinatari;
  • l'ammissione che l'ordinanza anti-camper dell'estate scorsa è stata sbagliata e ci è costata mille euro di segnaletica vana;
  • che l'affidamento di più incarichi onerosi allo stesso tecnico "esterno" risulta essere un orientamento politico-amministrativo fallimentare e che rallenta la consegna degli elaborati (già il Piano Comunale delle Coste è fermo dal tecnico in questione da più di 3 anni, da qualche messo lo stesso si occupa di Piano per le strutture ricettive all'aperto e impegnato nelle ultime settimane del 2015 sulla conformità del Piano Urbanistico Generale al Piano paesisitico e territoriale della Regione);
  • che non c'è rimedio alla manutenzione del verde al centro storico con ingombranti e rumorose autocisterne e movimentazione di tubi sovradimensionati e invasivi per le aiuole; ci domandiamo ma agli altri Comuni come risolvono?
  • Il solito e generico "poi si farà" per la messa in sicurezza di Via De Pascalis e l'aumento di quella per la strada per Torre Lapillo;
  • che i fondi europei per la pesca persi, circa 509 mila euro, è colpa della Regione non del Comune, ma manca un'organizzazione per porvi rimedio.

Unica nota positiva è che il Consiglio comunale all'unanimità dei presenti ha votato la proposta d'impegno del Sindaco a "voler verificare, anche attraverso l'acquisizione di uno specifico parere legale, la possibilità di sospendere il rilascio di nuove concessioni demaniali in attesa dell'entrata in vigore del Piano Comunale delle Coste."
Porto Cesareo prova alla sospensione di nuove concessioni demaniali, nell'attesa, ormai resasi lunghissima, del Piano Comunale delle Coste più volte promesso come inizio procedura di adozione entro il 31 di cembre, poi 31 gennaio, poi chissà quando.

Al termine dell'iter degli atti presentati e discussi in questo Consiglio comunae si ringrazia la collaborazione dei cittadini coinvolti per gli atti stessi, in particolare gli esponenti del Movimento Albachiara come l'avv.to Eugenio Sambati.
Si rinnova l'invito a quanti volessero unirisi a collaborare con il nostro gruppo consiliare.

Gruppo consiliare "Cambiare Rotta"
Francesco Schito e Stefano My.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Cosa è rimasto del consiglio comunale "effetto valanga" chiesto dalle opposizioni?"

LeccePrima è in caricamento