Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Occhi puntati sulla crisi dell’informazione locale. Per Negro: “Una catastrofe”

Nel consiglio regionale di domani si discuterà di un ordine del giorno sulle difficoltà del settore. L'esponente salentino dell'Udc chiede attenzione al tema e sottolinea: "A rischio sistema democratico e garanzia del pluralismo"

LECCE - Qualcuno inizia ad accorgersene anche nei palazzi della politica pugliese: c’è un’informazione locale in crisi, che sembra solo a tratti far rumore e che, in realtà, nella scarsa attenzione istituzionale che riceve, mette a rischio il sistema democratico. Si spiega forse così la scelta di Onofrio Introna, presidente del consiglio regionale, di inserire nella discussione dell’assemblea di domani un ordine del giorno ad hoc. Ma Salvatore Negro, consigliere regionale salentino e capogruppo a Viale Capruzzi dell’Udc, in una nota, fa il punto dell’editoria, evidenziando come il settore “non piange solo a Bari”.

“Nel Salento – spiega - è a rischio l’intero sistema dell’informazione locale che fino ad oggi è stato garanzia di pluralismo di voci e quindi di democrazia. Nel giro di poco tempo, infatti, hanno smesso di fare informazione due importanti testate televisive come quella di Canale 8 e de L’Atv; chiusa anche la redazione locale del TgNorba Salento, quella leccese di Studio 100 e la testata giornalistica di Paese Nuovo”.

Per Negro, una “vera a propria catastrofe” che, “oltre a mettere a rischio il sistema democratico dell’informazione”, ha lasciato disoccupate qualche centinaio di persone tra giornalisti e operatori del settore: “Non è un caso – aggiunge -, infatti, che proprio a Lecce sia nato il movimento ‘Informazione precaria’, nel cui nome c’è tutto il disagio di questa categoria di lavoratori”.

“Siamo fortemente preoccupati per quanto sta avvenendo nel mondo del’editoria e dell’informazione locale – ha sottolineato il capogruppo Udc – La Regione Puglia e più in generale tutta la classe politica regionale deve farsi portavoce presso il governo centrale dei disagi e delle problematiche di questo settore che, al pari di altri, sta vivendo un periodo di grande difficoltà legato principalmente alla crisi economica che ha fatto venire meno importanti finanziamenti pubblicitari, sia privati che pubblici”.

Secondo quanto sottolinea Negro, la morte delle piccole testate giornalistiche locali è “la morte della democrazia e contribuisce ad aumentare quelle distanze, già larghe, tra Nord e Sud del Paese”: “Spiace vedere che in dibattiti importanti come quello delle primarie del centrosinistra o quello che sta animando il centrodestra – puntualizza -, non siano venuti fuori questi temi che sono poi quelli che realmente interessano la gente perché toccano i nervi del tessuto sociale”.

“Ben venga perciò – conclude - l’ordine del giorno proposto dal presidente Introna che sarà discusso domani in consiglio regionale, auspicando però che non si limiti alle problematiche di qualche testata barese, ma guardi all’intero territorio pugliese per portare l’argomento nella sua complessità all’attenzione dell’agenda politica nazionale”.

 

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