Venerdì, 18 Giugno 2021
Politica

Crollo nell’accademia di Belle arti. Dopo l’allagamento ha ceduto il pavimento

Crepe aperte in più punti della sala esposizioni. Uil Rua lancia l'allarme: "Serve verifica immediata delle condizioni della struttura per la sicurezza di tutti. Chiediamo un incontro con il presidente Gabellone per ottenere quei chiarimenti che l'accademia non ci ha ancora fornito"

Il pavimento crollato

LECCE – Il pavimento dell’accademia di Belle arti di Lecce avrebbe ceduto. Le crepe si sarebbero aperte in più punti all’interno della sala esposizioni/galleria, sita al primo piano della struttura, nella giornata di ieri, 23 settembre. La segnalazione arriva dalla segreteria provinciale di Uil Rua: “ Si tratta di un episodio che potrebbe risultare di una gravità estrema, se messo in relazione con l'allagamento che ha subito l'accademia il 12 giugno 2015, a seguito del quale la struttura è rimasta chiusa e interdetta alle attività didattiche e lavorative per oltre due mesi”, commenta il referente Tiziano Margiotta.

In quell’occasione, come riportato da lecceprima (https://www.lecceprima.it/cronaca/si-rompe-un-tubo-allagati-gli-scantinati-dell-accademia-di-belle-arti.html Si rompe un tubo, allagati gli scantinati dell'Accademia di Belle arti), un tubo, ormai completamente marcio, provocò un allagamento degli scantinati e delle aule. L’acqua, arrivata all’altezza delle ginocchia, riuscì a tracimare dallo storico edificio,  arrivando a sfiorare una centrale elettrica che sorge sotto il manto stradale, ad un passo da Porta Rudiae. I vigili del fuoco rimasero all’opera per giorni interi al fine di aspirare tutto il liquido e consentire il successivo intervento di Aqp ed Enel.

La struttura ha riaperto al pubblico solo qualche settimane fa. Ma, alla luce di quest’ultimo incidente, la segreteria di Uil pone degli interrogativi importanti: “Chi autorizzato la ripresa delle attività e, soprattutto, la struttura è munita di regolare certificazione di agibilità? Sono state adottate tutte le misure atte a scongiurare i rischi per la salute dei lavoratori e per l'utenza studentesca?”. E ancora: “In quale misura la comunità dei docenti, del personale tecnico amministrativo e degli studenti è stata informata sulle reali condizioni di sicurezza strutturale dell'immobile e di taluni spazi aperti alle attività?”.cedimento pavimento sala mostre  5-2

Queste domande sono rimaste senza risposta. “Di tutto questo non è dato sapere nulla- denuncia il sindacato - atteso che l'unico rappresentante dei lavoratori per la sicurezza presso l'accademia, Salvatore Vadacca ( e, di conseguenza, il personale docente, tecnico amministrativo e ausiliario) da mesi viene tenuto all'oscuro di ogni informazione , dovuta ai sensi del decreto legislativo 81 del 2008, nonostante le ripetute note di sollecito trasmesse al direttore e al presidente dell’accademia; non ultima la nota trasmessa nella giornata del 22 settembre”.

Il cedimento odierno impone, nell'immediato, una verifica delle condizioni di sicurezza dell'intera struttura e, laddove l'edificio risultasse carente di certificazioni di idoneità o, più gravemente, di collaudo o di agibilità, sarà il caso di accertare eventuali responsabilità. "Partecipiamo con apprensione - prosegue Tiziano Margiotta - le vicende che coinvolgono l'accademia di Belle Arti. La sicurezza di lavoratori e studenti è una di quelle priorità che non lasciano spazio a giri di parole e a differimenti di eventuali responsabilità. Desta non poche preoccupazioni il fatto che, dopo il devastante allagamento che ha determinato la chiusura, la comunità di lavoratori e studenti non sia stata informata sull'agibilità dei luoghi”.

“E' molto grave che dopo tali importanti episodi non sia stato aggiornato il documento di valutazione dei rischi (articolo 17 e 28 del suddetto decreto) e che, soprattutto, sia stata consentita la ripresa delle attività, con conseguente esposizione di lavoratori e studenti. Nel dare atto alla Provincia, proprietaria dell'immobile, degli sforzi prodotti in questa vicenda - conclude il segretario Margiotta - chiediamo un incontro con il presidente Antonio Gabellone allo scopo di avere quei chiarimenti e quelle informazioni sulla sicurezza che l'accademia non ci ha fornito, onde superare il clima di preoccupazione che domina sin  dall'inizio del nuovo anno accademico".

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