Venerdì, 18 Giugno 2021
Politica

Dai bus ecologici alla smart mobility, le proposte degli oppositori

Dopo la conferenza stampa del sindaco, Giliberti chiede che vengano rivalutate le idee che ha lanciato in campagna elettorale. Mentre Trevisi (M5s) rilancia la proposta di un potenziamento verso Ecotekne, smantellando la linea in centro

LECCE – “Mi sarebbe piaciuto poter dire ‘mi sono sbagliato”, è il commento di Mauro Giliberti, dell’opposizione di centrodestra a Palazzo Carafa. E ancora: “Il sindaco Salvemini vuole dismettere l’opera, ma non ha idee e progetti concreti per la post dismissione”, dice a sua volta Antonio Trevisi, Movimento 5 stelle.

Dopo la conferenza stampa del primo cittadino  sul filobus, Carlo Salvemini, gli oppositori snocciolano tutta la loro perplessità. Il sindaco porta avanti fin dalla campagna elettorale una battaglia per smontare quello che i leccesi vedono, fin dal suo esordio, come un mostro avvolto in un’intelaiatura di cavi e pali.  

Giliberti: "Si sostituisca con autobus ecologici"

Mauro Giliberti su filobus2-2Il nodo principale è il mutuo e Mauro Giliberti fa perno proprio su questo. “Sulla vicenda filobus, purtroppo, avevo ragione”, dice. “Esiste un mutuo ed un relativo piano di ammortamento di un finanziamento pubblico. Per cui, sino a quando sarà in piedi il mutuo, il filobus non potrà essere rimosso. Ahinoi, certo, ma questa è la verità”. 

“L'ho detto in campagna elettorale, l'ho detto in tutti i confronti pubblici”, prosegue. “Ciononostante ho sperato - e spero - che il sindaco trovi una qualche soluzione insieme al ministero e alla Regione. Per questo volevo raccogliere il suo invito, poi di fatto ritirato, e dargli man forte nell'incontro romano”.  

A Salvemini, Giliberti offre un consiglio. “Visto che la Regione non riconosce i costi del filobus e lo finanzia in termini di servizi minimi come un normale autobus, si spenga il sistema filoviario e lo si sostituisca con autobus ecologici. Con meno risorse si avrebbe una frequenza doppia e si potrebbero trovare le risorse per costruire parcheggi”. E fa anche un paragone: “Decaro, a Bari, non ha mai attivato il filobus (costruito con lo stesso finanziamento di Lecce e rimasto al palo...)  proprio per gli alti costi di gestione, ed anzi ha omologato a Lecce i mezzi per non dover restituire alcune tranche di finanziamento pubblico. E Decaro di trasporti ne capisce”. 

“Peccato aver perso questi mesi, in cui avremmo potuto fare grandi cose per i trasporti, anche per le marine e per i parcheggi”.  Giliberti n’è sicuro: “Il mio programma elettorale, non la mia persona, è una risorsa importante perché è un lavoro serio e partecipato”. E rinnova l'invito a Salvemini di approfondirlo. “Nell'interesse della città”.

Trevisi: "Una smart mobility che coinvolga i cittadini"

TREVISI-2Di “telenovela infinita” parla il pentastellato Trevisi. “L’amministrazione Poli Bortone ha realizzato un’opera tanto brutta quanto inutile - incalza - e oggi apprendiamo che  per la sua dismissione bisogna aspettare il 2035, anno in cui si estinguerà il mutuo acceso dal ministero dei Trasporti per la realizzazione dell’infrastruttura”.

“Il filobus a Lecce - continua - ha gravato e continuerà a gravare sulle tasche dei cittadini senza aver portato alcun beneficio alla mobilità cittadina. È vero che le strade del capoluogo di provincia non sono così larghe da poter permettere lo scorrimento veloce di mezzi alternativi all’auto, ma  Salvemini a tutt’oggi non ha individuato soluzioni alternative per collegare il centro storico alle periferie, alle marine e all’Ecotekne. I mezzi pubblici ci sono, ma non sono né sufficienti né funzionali per soddisfare il numero di cittadini che si spostano dalla provincia a Lecce per motivi di studio e di lavoro” .

La proposta? Per il consigliere regionale del M5s, quella che veda al centro un progetto di smart mobility a cui collaborino i cittadini con Comune e all’azienda di trasporto pubblico. “In questo modo - spiega il consigliere -, sarebbe possibile dar vita a una piattaforma digital o social attraverso la quale interagire e lavorare in modalità crowd (sviluppo collettivo)”.  

“Un’altra soluzione per ridurre l’assurdo sperpero di denaro pubblico - continua il pentastellato - potrebbe essere quella di mantenere una linea del filobus che vada dalla stazione al campus universitario dell’ecotekne e che sia ad alta frequenza negli orari di punta in modo da recuperare in parte mezzi e materiali già pagati dai cittadini leccesi per un collegamento efficace tra città e polo universitarie extraurbano”.

“Questo – aggiunge - significherebbe smantellare il filobus nella zona ad anello che circonda il centro storico, che è quella a maggior valore architettonico, per potenziare un collegamento che oggi è necessario poiché la presenza di auto nel campus è veramente eccessiva. Purtroppo - conclude Trevisi - quella che poteva essere una soluzione alternativa all’auto si è trasformata negli anni in un affare per pochi con il risultato che quest’opera ormai rappresenta una delle pagine più brutte della politica leccese”.

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