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Dal Cipe stanziati 8 milioni di euro per le ex cave di Marco Vito

La proposta del Comune di Lecce è tra le 28 selezionate, su 457, dalla cabina di regia del comitato interministeriale. I fondi serviranno anche alla realizzazione della Città dell'arte e della musica pensata da Alvaro Siza

LECCE – C’è anche la proposta del Comune di Lecce relativa alla riqualificazione delle ex cave di Marco Vito tra le 28 selezionate dal Comitato interministeriale per la programmazione economica nell’ambito del Piano città.

Erano 457 quelle pervenute, 51 solo dalla Puglia che porta a casa tre finanziamenti: oltre a quello per il capoluogo salentino, hanno superato la dura selezione della cabina di regia – composta da più ministeri, dall’Anci, dalla Cassa depositi e prestiti , dall’Agenzia del demanio e dal fondo immobiliare Fia - il progetto per il litorale Ovest di Bari e per il rione Tamburi a Taranto.

Il contributo erogato all’amministrazione leccese è di 8,3 milioni su un totale stimato di 134,9 per portare a termine i lavori: una piccola parte, evidentemente, ma comunque un inizio. I punti salienti della proposta sono la “Città dell’arte e della musica” secondo il progetto firmato dal famoso architetto portoghese Alvaro Siza, la riqualificazione della stazione ferroviaria e la valorizzazione integrata delle antiche mura.

Sicuramente una buona notizia per la città. Il team di tecnici che ha preparato la richiesta è formato gli architetti Gino Maniglio (Urbanistica), Claudia Branca (Lavori Pubblici) e Raffaele Parlangeli (Programmazione strategica), che hanno ricevuto i complimenti anche dalla minoranza, dal consigliere Carlo Salvemini di Lecce Bene Comune. Soddisfazione è stata espressa da Nicola Delle Donne, presidente dei costruttori di Confindustria Lecce.

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