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Dal liceo Palmieri a Roma e Bologna: l’alternativa ai candidati di Renzi

Massimo Bray, già ministro della Cultura e Federico Martelloni, docente universitario, sono accreditati di una candidatura alla carica di sindaco della capitale e del capoluogo felsineo

Massimo Bray nell'atrio del liceo Palmieri, febbraio 2013 (foto dal profilo Fb di Bray).

LECCE – Massimo Bray a Roma e Federico Martelloni a Bologna. I nomi di due leccesi in primo piano nel dibattito politico in vista delle prossime elezioni amministrative.Generazioni diverse, percorsi non sovrapponibili sebbene entrambi abbiano una connotazione a sinistra, ma un punto di partenza in comune c’è e porta dritto al liceo classico “Giuseppe Palmieri”.

L’ex ministro della Cultura, con l’appoggio di Ignazio Marino, il primo cittadino defenestrato tra mille polemiche, potrebbe dar parecchio fastidio alla candidatura, tutta “renziana”, di Roberto Giachetti.  La vicinanza di Bray a Massimo D’Alema è cosa nota e intorno al suo nome potrebbe ricompattarsi tutta la minoranza del Pd, ma anche convergere quel che resta di Sel che ha indicato proprio un ex democratico Stefano Fassina, nella corsa al Campidoglio.

Nato a Lecce nel 1959, Bray ha compiuto gli studi universitari a Firenze dove si è laureato in Lettere e Filosofia. Nel 1991 ha iniziato a lavorare come redattore nell’Istituto della Enciclopedia Italiana, della quale è poi diventato autorevole presidente. Nel 2013 è stato eletto deputato nelle fila del Pd e durante il governo presieduto da Enrico Letta ha ricoperto la carica di ministro. Con il Salento Bray ha sempre avuto un rapporto affettuoso e non a caso è stato anche presidente della Fondazione Notte della Taranta.

Federico Martelloni, 42 anni, è invece professore associato di Diritto del Lavoro presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Bologna, dove vive da oltre 20 anni. E’ membro della presidenza nazionale di Sel e la sua candidatura, per la quale manca poco più che l’ufficialità, è frutto di un percorso iniziato da tempo che vede convergere tutti gruppi che sono alla sinistra del Pd, tra i quali spicca quello sempre influente a sinistra dell’ex parlamentare Mauro Zani e l’area dei movimenti nella quale Martelloni ha militato in passato.

A Bologna una buona fetta dell’elettorato di sinistra è scontenta dell’azione politica amministrativa del sindaco Virginio Merola, che corre per la riconferma come candidato del Pd, e allora il tentativo in corso da parte di Coalizione Civica potrebbe scardinare equilibri consolidati ma sempre più rivolti verso il centro. 

Insomma, in quell'eterno e incompiuto laboratorio che è la sinistra italiana, due salentini di nascita e di formazione possono diventare protagonisti di campagne elettorali strategiche, a partire da quella romana. Mentre a Lecce la costruzione di un'alternativa al centrodestra appare ancora in alto mare.

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