Dal quartiere Leuca a San Cataldo, cantieri che si trascinano in eterno

Proteste di alcuni cittadini raccolte dal Pd di Lecce. E il segretario Marra attacca il Comune anche per decisioni tardive

Via Pordeone.

LECCE – La lunga estate dei cantieri. Da Lecce alle marine, musi lunghi e perplessità di cittadini e visitatori per lavori che ancora non sono terminati. Creando non pochi disagi. E così, non mancano, per esempio, le lamentele dal quartiere Leuca. Alcune di queste sono state raccolte dal Pd cittadino. Riguardano il completamento dei lavori in via Pordenone, nei pressi di via Leuca (e all’inizio di via Abruzzi). Il termine previsto per la fine, lo scorso marzo. Per ora, però, nessuna novità sostanziale.

“Poiché, stando già nel mese di luglio ancora non s’intravede la conclusione degli interventi, i disservizi continuano a essere numerosi per i cittadini abitanti nella zona”, commenta il segretario cittadino dei democratici, Fabrizio Marra. La richiesta, quindi, direttamente all’assessore Severo Martini, componente della giunta con delega specifica all’Urbanistica. “Seguisse con maggiore attenzione lo stato avanzamento dei lavori, al fine di contenere i ritardi già accumulati nella realizzazione dell’opera”, chiede Marra che, nel frattempo, torna a rinfocolare la polemica sul cantiere presente quasi all’ingresso di San Cataldo.

“Circa un mese fa, esattamente il 19 giugno scorso avevo sollecitato la Commissione traffico del Comune di Lecce a rendersi parte attiva, al fine di dare risposte sula presenza di un cantiere di Aqp sulla Lecce–San Cataldo a stagione estiva oramai ampiamente iniziata, che  non pochi problemi di viabilità aveva sollevato”.

“Ora che siamo nel bel mezzo dell’estate – aggiunge - e dopo tre incidenti stradali, prendiamo atto che con un tempismo da par loro, a Palazzo Carafa, si è acquisita la consapevolezza che il cantiere in una strada ad alta densità di circolazione, in direzione marine e per giunta al culmine del periodo estivo, vada sospeso”. L’annuncio risale, per la precisione, al 13 luglio, quindi a tre giorni or sono.

Sarcastico Marra, che aggiunge: “Ha poco senso accorgersi dei ritardi quando i problemi sono oramai irrisolvibili, poiché molto prima che l’estate fosse alle porte un’attenta e tempestiva programmazione  avrebbe permesso all’amministrazione di porre rimedio circa la non fruibilità e la mancanza di sicurezza di una delle maggiori arterie  stradali che collegano la città alle sue marine”.

E non manca di tornare a rinverdire una sua vecchia polemica. “L’amministrazione comunale invece, a tutela della sicurezza dei propri cittadini e dei turisti che numerosi giungono nel Capoluogo e nel Salento, molti dei quali percorrono anche la Lecce – San Cataldo, ha pensato bene di installare un efficientissimo e nuovo di zecca photored, poiché è risaputo che tali apparecchiature, lungi dall’essere utilizzate per fare cassa, risultino indispensabili per aumentare il senso di tutela percepita dall’automobilista”.

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Ma l’installazione di un simile apparecchio era forse indispensabile, in un punto come quello, dove negli anni sono avvenuti incidenti anche molto gravi, fra cui uno in cui hanno perso la vita due ragazzi. Un tratto, in generale, dove troppe auto non rispettano il semaforo rosso (e nemmeno le corsie giuste), pur essendo uno dei crocevia più pericolosi in assoluto di tutto il capoluogo.     

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