Lunedì, 27 Settembre 2021
Politica

Dal Toto-candidati al toto-liste: fuori i primi nomi

È iniziata la fase della composizione delle liste a supporto dei candidati presidenti dei tre schieramenti: molte conferme e qualche staffetta in famiglia. La Poli: "Nessun intesa col Pdl"

BARI - Dal toto candidati presidente al toto liste in vista delle prossime regionali di marzo, il passo è breve. Dopo l'assestamento degli schieramenti in campo e dei tre poli che si sfideranno nelle urne (nonostante qualche tentativo sottobanco di riaprire le trattative anche sulle coalizioni, tra smentite e conferme più o meno ufficiali), si lavora da tutte le parti alla composizione delle liste che supporteranno i tre candidati in campo, ossia il presidente uscente, Nichi Vendola, per il centrosinistra, Rocco Palese, per il centrodestra, ed Adriana Poli Bortone, per il cosiddetto "Terzo Polo".

Ma anche le liste comporteranno delle belle gatte da pelare per coloro che le dovranno comporre e stilare, anche perché il problema più evidente è riuscire a trovare posto, in quanto molti dei consiglieri regionali già presenti a Viale Capruzzi dovrebbero cercare conferma.
Nel centrodestra, pronti a farsi da parte sembrerebbero Enrico Santaniello, capogruppo delle Autonomie, che potrebbe cedere il posto a qualche esponente del foggiano, il consigliere tarantino, Nicola Tagliente, ma soprattutto l'ex capogruppo dell'Udc, oggi presidente provinciale della Puglia prima di tutto, Gino Caroppo. Al suo posto, annunciata la staffetta con il figlio, Andrea. Ma cerca spazio soprattutto Tato Greco, che cerca di tornare in consiglio regionale, dopo il suo addio all'Udc.
Potrebbe trovare posto nella lista del presidente, Mario Cito, figlio dell'ex sindaco di Taranto, mentre si vocifera di una candidatura a Bari del consigliere comunale ex An, Massimo Posca. Con Palese forse anche Giacomo Ruggeri, a capo della Confcooperative, mentre coi Popolari di Giovanardi potrebbe correre Auto Buttiglione, figlio dell'ex presidente Ersap.

Nel centrosinistra, dovrebbero esserci diversi addii: da Luciano Mineo, vicepresidente del consiglio con tre legislature alle spalle, al consigliere di Manfredonia, sino all'altamurano Pietro Pepe, attuale presidente del consiglio regionale in carica. Altro illustre escluso sarà l'ex vicepresidente della Regione, Sandro Frisullo, che, però, potrebbe comunque essere una pedina importante in termini di sostegno elettorale nei confronti della moglie, Rita Quarta, vicina ad una candidatura. Il sentore è che, per il Pd salentino potrebbe essere della partita anche il capogruppo comunale leccese, Antonio Rotundo. Appare lanciata la candidatura del segretario regionale del Pd, Sergio Blasi, che fra qualche giorno lascerà l'incarico di sindaco di Melpignano; possibile anche l'ingresso nelle liste del Pd di Michele Mazzarano, ex vicesegretario regionale del partito. Altro nome, sponsorizzato Michele Emiliano, è quello dell'imprenditore Gerardo De Gennaro.

Nel listone del presidente uscente Vendola, dovrebbero trovare posto l'ex delegato nazionale del Pd, Carlo Salvemini, il coordinatore di Sinistra e Libertà, Nicola Fratoianni, ma anche l'attuale assessore alle risorse agricole, vicino all'Udc, l'otrantino Dario Stefàno, e l'assessore verde, Magda Terrevoli. Nell'Idv, oltre alle di Olivieri, c'è la sorpresa Aurelio Gianfreda (entrato in consiglio coi socialisti autonomisti), mentre potrebbero trovare posto anche due sindacalisti come Vincenzo Florio di Gravina e Tommaso Colannino.

Al centro, Stefano Giampaolo, capogruppo della Primavera pugliese, legato ora all'Udc, dovrebbe lasciare posto all'ex presidente della provincia di Bari ed ex eurodeputato, Marcello Vernola.
Euprepio Curto dovrebbe essere il nome sostenuto dal presidente della provincia di Brindisi, Massimo Ferrarese. Altro acquisto dovrebbe essere quello di Napoleone Cera, figlio del deputato Udc, Angelo.

E sulle modalità di composizione delle liste, interviene il segretario del Pd, Salvatore Capone, che sottolinea come questi terranno conto, tra l'altro, "della parità di genere, del pluralismo interno e della rappresentanza territoriale": "La lista - dichiara -, oltre agli uscenti disponibili alla ri-candidatura, conterrà i nominativi che scaturiranno dalla consultazione dei circoli. Per costruire la lista riteniamo fondamentale coinvolgere nelle scelte coloro che alla vita di Partito partecipano attivamente. Abbiamo più volte sottolineato, anche in fase congressuale, che il consolidamento del rapporto con la nostra base deve passare necessariamente dal riconoscimento del ruolo centrale dei circoli. Sarà dalla loro consultazione, che sarà avviata nelle prossime ore, che prenderà forma la lista dei candidati. Una lista forte, quindi, del radicamento e del gradimento territoriale". Capone riconosce che proprio i circoli rappresentano "la linfa vitale dell'idea di Partito che si è affermata nei Congressi nazionale, regionale e provinciale".

Polemica Poli Bortone: "Nessuna intesa con il Pdl"

Prosegue intanto il dibattito circa le possibili convergenze di un unico fronte anti-Vendola, tra l'Udc e il Pdl. Ma l'intesa, a quanto pare, esiste solo a parole. Ed è, infatti, Adriana Poli Bortone, candidata del Terzo Polo, ad intervenire in merito alle dichiarazioni emerse in occasione della presentazione del candidato del Pdl alla Presidenza della Regione Puglia, Rocco Palese, tenutasi a Bari, e a precisare che "Non ci sono dialoghi aperti tra il Pdl, Io Sud e l'Udc": "Tutto procede - afferma - come in ogni campagna elettorale e le nostre liste sono già al completo".

La senatrice sottolinea che il 6, a Bari, alle 11, presso Villa Romanizzi Carducci, ci sarà la presentazione ufficiale della sua candidatura, appoggiata dall'Udc, alla presenza di Pierferdinando Casini, di Ferdinando Adornato e del coordinatore regionale Udc Puglia, Angelo Sanza, mentre il 14 febbraio, sempre a Bari, è fissata la festa per l'anniversario della nascita di Io Sud, presso l'Hotel Sheraton.

"La confusione - afferma - è evidentemente generata da chi si sente debole e pensa in questo modo di volere disorientare l'elettorato. Un elettorato, quello pugliese, che saprà ancora una volta dimostrare di essere libero e di rifiutare qualsiasi imposizione di apparato. Infine, posso rassicuro tutti sul fatto che non mi sono state avanzate promesse; e in quanto alle notizie di ministeri offerti, se qualcuno mi avesse ritenuta meritevole di fare il ministro me lo avrebbe fatto fare nel 2008".

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