Dalla commissione al consiglio: parere negativo al gasdotto Snam

A breve a Roma la conferenza dei servizi per l'opera di connessione con il Tap. Il territorio di Lecce attraversato per 22 chilometri

LECCE – L’amministrazione comunale di Lecce preannuncia voto negativo alla conferenza dei servizi che a Roma si pronuncerà sul gasdotto Snam, progettato per la connessione tra il Tap e la rete di distribuzione nazionale.

Non si tratta di un parere vincolante, perché può essere scavalcato dalla posizione del Consiglio dei ministri, ma ha un valore politico oltre che propedeutico per le misure di compensazione che il Comune chiederà se dovesse arrivare il via libera: ristoro di tipo ambientale e paesaggistico e l’istituzione di un comitato di controllo e monitoraggio coordinato dalla Regione Puglia per tutte le fasi successive alla conferenza dei servizi del 17 ottobre.

Questa mattina a Palazzo Carafa, al termine della seduta della commissione Urbanistica è stata approvata a maggioranza la proposta di delibera dell’assessore Rita Miglietta, che ha partecipato alla seduta: oltre ai consiglieri che sostengono la giunta si è espresso a favore anche Gaetano Messuti del Gruppo Misto mentre Andrea Guido (Direzione Italia) e Alberto Russi (Grande Lecce) non erano in aula al momento del voto.

Il progetto Snam

Il gasdotto di interconnessione si snoda dall’approdo di San Foca a Mesagne per 55 chilometri attraversando i territori di Melendugno, Vernole, Castri di Lecce, Lizzanello, Surbo, San Pietro Vernotico e Torchiarolo, interessando il territorio del capoluogo per 22 chilometri e poco meno della metà dei metri quadrati interessati (900mila su 2,2 milioni).

Dei quattro punti di intercettazione previsti, due sorgeranno nel Leccese (in località Masseria Mele Bono al chilometro 14+815, in un uliveto, e al chilometro 27+765 “ai margini di un’area a uliveto giovane vicino ad una strada asfaltata che ne facilita l’accesso”. Per realizzare l’opera è previsto, nel tratto leccese, l’espianto temporaneo di 3mila 200 ulivi (oltre 8mila in totale).

Le obiezioni del Comune

L’amministrazione  comunale sottolinea una serie di aspetti problematici:  uno è riferito alla scelta stessa del punto di approdo, San Foca, “che ha determinato un maggior impatto in termini dimensionali di interferenza con i territori interessati, rispetto alle diverse ipotesi di approdo”. Il secondo “afferisce alla criticità relativa alla realizzazione nel territorio italiano del Tap, con riferimento alla contrarietà finora manifestata dalle comunità locali. Un altro riguarda la mancata analisi integrata degli impatti complessivi e unitari dei due gasdotti sui territori che attraversano e un ultimo la presenza di sei siti di interesse comunitario e di un parco naturale regionale (nessuno è attraversato dal progetto, ma in alcuni casi il tracciato lambisce i siti di valenza naturalistica e paesaggistica).

L’analisi della cartografia preparata per la redazione del nuovo piano urbanistico generale (che la precedente amministrazione avrebbe voluto adottare prima delle elezioni), ha permesso di verificare una interferenza del tracciato del gasdotto Snam con un sito oggetto di rinvenimenti archeologici (materiale di ceramica) e in prossimità di ulteriori aree di interesse archeologico.

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La delibera che sarà discussa e votata in consiglio venerdì prossimo richiama anche le obiezioni poste dal ministero dei Beni culturali (che ha espresso parere negativo) e dalla Regione Puglia. Il dicastero presieduto da Franceschini ritiene che l’espianto di 8mila 603 ulivi di cui alcuni monumentali incida troppo sull’identità del territorio, caratterizzato dalla monocultura dell’olivo, senza dare certezze sul reimpianto degli alberi. L’ente regionale invece contesta la separazione del progetto Tap da quello Snam, considerandoli di fatto un’opera unica e sottolinea che il gasdotto di interconnessione “rappresenta una invariante strutturale che costituirà una limitazione per le future trasformazioni territoriali delle zone attraversate, tanto da rendere necessarie significative compensazioni”.

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