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“Dalla primavera pugliese all’inverno gelido dei pugliesi. Vendola ha fallito”

Il centrodestra dichiara e fotografa il fallimento politico del governatore regionale e della sua amministrazione di centrosinistra: dalla sanità, ai rifiuti, alle infrastrutture, alle politiche del lavoro, i dati di 7 anni

Nichi Vendola (foto LeccePrima, tutti i diritti riservati)

Il Pdl dichiara e fotografa il fallimento politico-amministrativo di Nichi Vendola e della sinistra di governo. Gli esponenti del centrodestra regionale sottolineano come sul piano economico e sociale questo sia il momento più drammatico per la vita delle famiglie e delle aziende pugliesi, mentre, sul piano politico, emerge il maggiore grado di impopolarità specie in realtà “come quella pugliese in cui la politica – dichiarano dai vertici regionali - di chi attualmente governa si era presentata come una speranza di cambiamento, come una promessa di diversità, come l’antipolitica che avrebbe bonificato la politica”.

“La delusione della speranza, il tradimento delle promesse, l’ammissione di colpa da parte della stessa sinistra – si legge nella nota ufficiale - che ammette di aver fallito nel metodo e nel merito, sono sotto gli occhi di tutti. A cominciare dal Pd, il partito di maggioranza relativa alla Regione, per continuare con tutti i partiti e partitini che hanno sostenuto, professato, promesso questa fantomatica ‘Puglia Migliore’, tutti prendono le distanze, chiedono la ‘fase2’, dichiarano esauriti progetti, esperienze, speranze”.

A distanza di sette anni dal 2005, per il centrodestra, sono arrivate le ammissioni sulle “mancate promesse” su temi cruciali come sanità, rifiuti, energia, infrastrutture, acqua. Il fallimento politico della “impostazione ideologica di governo della sinistra” sarebbe, dunque, “totale”, su cui, però il centrodestra vuole assumere un atteggiamento di “responsabilità” e “chiarezza”, senza con questo cancellare il dato “oggettivo”: “Ammettono che dopo 7 anni – sottolineano - era tutto vero quello che noi abbiamo denunciato politicamente ma non ne traggono le conseguenze”.

Per quel che concerne la sanità, dal centrodestra evidenziano come sia “sotto gli occhi di tutti” e “sotto la lente della Magistratura”, il risultato di chi “parlava di paludi da bonificare, ammalato da rimettere al centro dell’attenzione, scelte passate compiute sulla carne viva dei cittadini”: “Dopo 7 anni di governo della sinistra – precisano - sono aumentati gli sprechi e le clientele, si sono allungate le liste d’attesa, sono diminuiti i servizi, il presidente Vendola ammette che le Asl sono come slot machines e gli ospedali come casinò mangiasoldi. I pugliesi pagano 338 milioni di euro di tasse regionali aggiuntive all’anno per pagare i debiti della sanità, senza che siano aumentati né migliorati i servizi”.

Sul fonte dei rifiuti, “siamo praticamente peggio – puntualizzano - di Napoli e della Campania. Lì in pochi mesi si è passati da quasi 0 al 18% di raccolta differenziata; da noi in 7 anni si è passati dall’11% del 2005 al 18% odierno contro la ‘promessa’ del piano dei rifiuti di Vendola del 2005 di arrivare al 55% in cinque anni”.   

Anche sull’energia, il centrodestra parla di devastazione del territorio per via di “pannelli fotovoltaici” e “pale eoliche”: “Centinaia di sequestri e di inchieste giudiziarie – affermano - hanno rivelato aggiramento delle regole e delle leggi nazionali e regionali, sfruttamento di mano d’opera di extracomunitari, rischio di infiltrazioni della malavita”.

E ancora critiche alle infrastrutture, al lavoro e alle politiche sociali e giovanili. “Questo è il totale fallimento del progetto politico della sinistra – tuonano -, in cui oltre a non aver saputo guidare un processo di cambiamento, non si è saputa realizzare neanche l’ordinaria amministrazione”. “L’assenza di una guida – concludono – è diventata anarchia, con zero benefici per i cittadini e terreno fertile per malaffare, intrecci, clientele”.

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