Venerdì, 24 Settembre 2021
Politica

Dalla Regione 58 milioni alle aree vaste salentine

Finanziamento del governo regionale per le aree vaste di Lecce e Casarano: ma sorridono molti comuni. Importanti sovvenzioni giungeranno a Lecce, Nardò e Otranto. Soddisfatto Antonio Maniglio

BARI - La Regione Puglia finanzia 58 milioni di euro per le aree vaste di Lecce e Casarano, oltre ad altri interventi programmati a Lecce, Nardò, Otranto. A renderlo noto è il capogruppo regionale del Pd, Antonio Maniglio, che dichiara: "Le due aree vaste del Salento, Lecce e Casarano, portano a casa 58.734.000 euro, una somma rilevante che servirà a valorizzare beni storici e culturali della nostra provincia, a creare nuove infrastrutture, a incentivare il risparmio energetico, a rendere più efficiente la pubblica amministrazione".

Nell'area vasta del Sud Salento recita un ruolo di primissimo piano anche Otranto che ottiene finanziamenti pari al oltre 6 milioni di euro (da investire nella riqualificazione del porto turistico e nel recupero del Castello aragonese, dei Fossati delle Torri e delle aree contermini e camminamento e fruizione virtuale della grotta dei Cervi), così come importanti sono anche gli interventi previsti a Gallipoli, Aradeo e Castrignano del Capo.

"Nell'area vasta di Lecce la parte del leone - spiega Maniglio - spetta alla città capoluogo che si vede finanziare due grandi opere: il recupero delle ex cave di Marco Vito, per un totale di 6 milioni di euro, e il water front nell'area di San Cataldo; ma faccio notare, a proposito di quest'ultimo intervento, e con risposta al sindaco di Lecce che aveva annunciato nuovi progetti per Casalabate all'interno del programma dell'area vasta, che nulla c'è per la cenerentola delle marine leccesi".

Maniglio sottolinea come siano "significativi" i finanziamenti per il parco archeologico di Roca (circa 700 mila euro) e per interventi di valorizzazione di beni storici e culturali a Nardò (circa 2 milioni di euro): "L'auspicio - afferma - è che le tappe fissate dalla giunta regionale per la presentazione dei progetti esecutivi siano rispettate perché non scattino le procedura di revoca per il mancato rispetto dei tempi. Ma siamo convinti che questo non accadrà".

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