Darsena, la minoranza insiste. Maggioranza non partecipa alla seduta

Ennesima discussione della commissione presieduta da Gianpaolo Scorrano, che rilancia l'affondo. Per il centrosinistra si tratta di uso pretestuoso: "Le risposte già date in consiglio"

Una foto della seduta della commissione: presente la minoranza.

LECCE - A differenza di martedì scorso, quando si presentò un solo pescatore, oggi nell'aula delle commissioni consiliari si sono fatti vedere altri operatori che frequentano la darsena di San Cataldo, infrastruttura sulla quale da molti anni si concentrano intenti di rilancio, ma anche inconvenienti di tipo giudiziario e tecnico che hanno rallentato i tempi di realizzazione del progetto di riqualificazione.

L'impossibilità di utilizzo nel presente, l'incertezza legata al futuro e la stanchezza ereditata dal passato rendono questa vicenda abbastanza delicata, tanto da giustificare lo svolgimento dell'ennesima seduta dell'undicesima commissione (Controllo della conformità degli atti allo Statuto e ai regolamenti e della attuazione di questi ultimi) sotto la vigilanza del personale Digos e della polizia locale. L'ingresso di Palazzo Carafa è stato intanto presidiato da un gruppetto di agenti di polizia e di carabinieri. 

Le riserve della ditta e la gestione delle alghe

La situazione è al momento ferma attorno a due problemi: il primo attiene alle riserve avanzate e formalizzate all'amministrazione comunale dalla ditta che è subentrata nell'appalto dopo l'applicazione dell'interdittiva antimafia (che risale all'ottobre del 2018) all'azienda prima classificata in gara (Igeco); il secondo riguarda la gestione delle alghe, primo vero ostacolo alla fruizione della darsena: la rimozione, lo stoccaggio e l'eventuale reimpiego sono regolati da procedimenti particolari, non trattandosi di un rifiuto ma di un elemento importante per l'ecosistema marino e costiero. In entrambi i casi si tratta di nodi che hanno bisogno, per essere sciolti, di quel tempo che agli occhi dei fruitori - ci sono anche i diportisti, oltre a quattro pescatori professionali - appare essersi dilatato in eterno presente.

La questione darsena è approdata in consiglio comunale il 3 dicembre, nel corso della quale c'è stata una animata discussione tra qualche intemperenza degli spettatori interessati. Nel corso della seduta di commissione di martedì scorso è stato poi votato un ordine del giorno che impegna il governo cittadino a valutare il un contributo economico gli operatori la cui attività lavorativa è danneggiata dall'indisponibilità della darsena. 

La maggioranza spiega l'assenza, Scorrano rilancia

Il tema è stato però riproposto dal presidente della commissione, Gianpaolo Scorrano, nella convocazione per oggi, ma la maggioranza ha deciso di non partecipare ai lavori: per una questione di competenza, perché la commissione presieduta da Scorrano si dovrebbe occupare di atti e non di passaggi gestionali, ma soprattutto perché, essendo state date tutte le risposte al momento disponibili durante il recente consiglio comunale, non si vuole assecondare un utilizzo della commissione ritenuto pretestuoso e scivoloso. In pratica l'accusa è di alimentare il malcontento per scopi politici: "Il tema dell’avanzamento dei lavori del cantiere della darsena di San Cataldo è stato più volte affrontato pubblicamente nelle scorse settimane. Da ultimo nel consiglio comunale dello scorso 3 dicembre, quando, proprio a seguito di una interrogazione del presidente della stessa commissione, il consigliere Scorrano, l’amministrazione ha chiarito in maniera trasparente ed esaustiva, con la collaborazione del dirigente del settore Lavori Pubblici, ogni aspetto della vicenda. Questo accanimento ad esclusivo fine mediatico non trova dunque giustificazioni nel merito dell’avanzamento della vicenda" è scritto in una nota congiunta.

Scorrano, dopo la seduta alla quale hanno assistito il presidente del consiglio comunale, Carlo Mignone, e una rappresentanza diel movimento CasaPound, ha così commentato: "A conclusione dei propri interventi i commissari tutti hanno deciso di rinunciare al proprio gettone di presenza per una commissione che evidentemente, per l’assenza degli uffici preposti, non ha potuto fornire le doverose risposte ai cittadini ed hanno richiesto al presidente del consiglio di mettere al primo punto all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale la mozione redatta martedì scorso con cui si invita sindaco e giunta ad indennizzare i pescatori privati del proprio lavoro".

"Prima di chiudere i lavori e dopo aver ringraziato tutti i presenti - ha proseguito Scorrano -, il sottoscritto presidente ha tenuto a rassicurare i pescatori che la commissione continuerà a svolgere la propria funzione di garanzia e di controllo sulla darsena, comunicando altresì che si sarebbe recato immediatamente dal prefetto affinché si chiarissero, una volta per tutte, le competenze delle commissioni consiliari di controllo. Ancora una volta ci si è voluti sottrarre dal fornire risposte alla cittadinanza alla faccia della trasparenza e del cambiamento promessi e tanto sbandierati".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Maxi frode col gasolio agricolo, undici arresti e 64 indagati

  • Militari attendono cassiera a fine turno: addosso parte dell’incasso, sospetti ammanchi per 50mila euro

  • Fanno sesso, poi diffonde i video e affigge immagini: revenge porn, incastrato

  • Rapine con autovetture rubate anche durante il lockdown: in tre agli arresti

  • Mauro Romano, chiuse le indagini sull’ex barbiere: sequestro di persona

  • “L’eredità”, il concorrente leccese batte il record di puntate da vincitore

Torna su
LeccePrima è in caricamento