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"Davvero no al nucleare? Gabellone lo dica al Governo"

Depositata una mozione urgente al presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, affinché assuma una posizione forte e chiara contro l'eventualità di un insediamento nucleare in Puglia

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LECCE - Adesso che la campagna elettorale è finita e che Antonio Gabellone è presidente della Provincia di Lecce, beh, adesso sia chiaro con tutti, soprattutto col centro destra che lo ha appoggiato alla candidatura e dica chiaramente che qui, nel Salento, non vi saranno mai centrali nucleari e nemmeno depositi di rifiuti radi ottativi.

E' in sostanza quel che chiedono al presidente dell'ente provinciale i consiglieri di opposizione per il movimento politico Io Sud a Palazzo dei Celestini Adriana Poli Bortone, Paolo Cairo e Severo Martini. I quali hanno depositato una mozione urgente al presidente provinciale affinché assuma una posizione forte e chiara contro l'eventualità di un insediamento nucleare in Puglia.

Una posizione di contrarietà al nucleare da parte dei consiglieri di Io Sud che nasce dalla storica vocazione turistica del territorio, che, scrivono in una nota, "verrebbe gravemente compromessa da una centrale o un sito di stoccaggio di scorie nucleari, alterando irrimediabilmente l'equilibrio naturalistico e paesaggistico della nostra Regione, compromettendo dunque la gia fragile economia derivante dall'agricoltura di qualità e dalla filiera agroalimentare dei prodotti mediterranei".

Una valutazione dei consiglieri di Io Sud che si rifà proprio alla mozione, dove si legge che la Puglia produce ben oltre il proprio fabbisogno energetico ed esporta più dell'80 per cento della propria produzione fornendo energia all'intera nazione. A fronte di tale foraggiamento non vengono tuttavia riconosciuti vantaggi fiscali, né sgravi ai cittadini pugliesi che sopportano pesanti ripercussioni sull'ambiente e sulla salute.

"L'auspicio dunque è quello che, superata la campagna elettorale dove spesso si è parlato di nucleare e di volontà di opporsi - continua il comunicato -, ora il presidente dell'ente provincia, anche in veste di assessore all'ambiente, esprima al Governo nazionale, unico soggetto ad avere secondo il recente Ddl Sviluppo il potere di individuare i siti deputati ad accogliere le centrali, la propria volontà di non acconsentire all'eventualità di un insediamento nucleare sul territorio regionale.


"Una iniziativa - conclude la presidente nazionale di Io Sud, Adriana Poli Bortone - che parte dalla base e dalla necessità di tutelare il nostro territorio. Sarebbe utile procedere alla convocazione di un consiglio provinciale aperto alle associazioni ambientaliste, alla Confindustria e a tutti quei soggetti che hanno a cuore le tematiche dello sviluppo sostenibile".

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