Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Differenziata a passo di lumaca, il M5S alla giunta: “I cittadini pagano l’inefficienza”

Il deputato Diego De Lorenzis ricorda le percentuale che il Comune di Lecce avrebbe dovuto raggiungere secondo il Codice dell'ambiente. Nel 2013 le tonnellate di rifiuti conferiti in discarica sono state 45mila per un costo di quasi 340mila euro

LECCE – Tra il M5S e l’assessore all’Ambiente, Andrea Guido, c’è una vertenza politica in corso: l’oggetto è la raccolta differenziata dei rifiuti, pari secondo gli ultimi dati disponibili al 22 per cento del totale. Protagonisti della querelle il deputato Diego De Lorenzis e l’esponente della giunta comunale che ha accusato il primo di fare campagna elettorale senza conoscere la situazione reale.

Ma il parlamentare oggi rilancia le sue argomentazioni sottolineando che di certo la percentuale di differenziata raggiunta a Lecce, il 22 per cento, non può autorizzare dichiarazioni autocelebrative da parte dell’esponente della giunta comunale. Perché se è vero che l’ultimo incremento registrato, pari al 5 per cento, avrebbe scongiurato per il momento l’applicazione dell’ecotassa regionale (ma poi è sorta un’interpretazione da parte degli uffici di Bari che ha rimesso tutto in discussione), è altrettanto sicuro che se fossero stati rispettati i parametri imposti dal decreto legislativo 152 del 2006, il conferimento in discarica sarebbe costato 1,875 euro a tonnellata già dal 2013 e non 7,5.

Le previsione della norma contenuta del Codice dell’ambiente indicano al 35, al 45 e al 65 la percentuale che si sarebbe dovuta raggiungere rispettivamente alla data del 2006, del 2008 e del 2012. Numeri ampiamente disattesi e non solo dalla città di Lecce. Per gli inadempienti è stata quindi prevista l’ecotassa, una sorta di punizione per non essersi attrezzati per tempo.

I dati ufficiali indicano un conferimento in discarica di 45mila tonnellate nel 2013 (e un trend simile per il 2014) che dovrebbe costare ai leccesi poco meno di 340mila euro. A rispettare la legge, con almeno il 65 per cento in differenziata, portare i rifiuti in discarica sarebbe costato dieci volte meno.

“Un invito che rivolgo al sindaco Perrone e all’assessore Guido – ha commentato De Lorenzis - è quello di evitare narrazioni autocelebrative: dovrebbero essere contenti se oggi il M5S, con una cittadinanza attiva e informata, fa le pulci alle amministrazioni inadempienti come a Lecce. A questo proposito, ricordo che gli attivisti locali hanno avanzato la richiesta di discutere in consiglio comunale un ordine del giorno che prevede la mozione per ‘attuare tutte le procedure per far partire immediatamente la raccolta differenziata spinta porta a porta in tutto il territorio comunale”.

Il riferimento del deputato pentastellato è alle dichiarazioni rilasciate dall’assessore pochi giorni addietro: “Vorrei ricordare a tutti che la Regione, con l’approvazione del bilancio di previsione 2014 e dopo una lunga polemica di carattere tecnico e, per certi versi, anche politico, decise che i Comuni che avrebbero conseguito a giugno 2014 una percentuale di raccolta differenziata pari ad almeno il 5% in più rispetto ai dati validati riferiti al periodo settembre 2012 - agosto 2013, sarebbero stati esentati dal versamento della tassa. Questa occasione la città non se la fece sfuggire. Quel 5% in più fu ottenuto grazie alla partecipazione e al coinvolgimento di tutta la città, ad ogni livello. Denigrando l’operato della Giunta, quindi, il deputato De Lorenzis ha denigrato anche l’operato e l’impegno di quanti contribuirono al raggiungimento del traguardo”.

Una svolta è attesa comunque con l’avvio del nuovo appalto per la gestione dei rifiuti, aggiudicato alla Monteco dopo una sentenza del Consiglio di Stato: passaggio fondamentale sarà l’attivazione della raccolta porta a porta. 

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