Lunedì, 20 Settembre 2021
Politica Gallipoli

De Marini: "Nuovi porti? Meglio il vento di Scirocco"

Gallipoli, il capogruppo della Puglia Prima di Tutto esplicita il suo pensiero sulla portualità e boccia le ipotesi di sviluppo a tramontana. "Coppola sbaglia, la città ha bisogno di approdi a sud"

Il versante di scirocco del litorale di Gallipoli.

GALLIPOLI - Fronte del porto e acque un tantino (e nuovamente) agitate sulle sponde gallipoline. In totale dissenso sull'impostazione mossa dal capogruppo della Grande Gallipoli, Giuseppe Coppola, sul tema delle regole entro le quali incastonare lo sviluppo portuale è il consigliere Giovanni De Marini, capogruppo della Puglia Prima di Tutto. Il quale ribalta la programmazione sul versante di "tramontana" spingendo, anche lui con le doverose motivazioni a corredo, per la realizzazione del porto turistico e peschereccio sul versante di Scirocco.

Ed esplicita la sua visione il consigliere di opposizione, entrando nel merito. "E' del tutto evidente oggi" dice De Marini, "che l'interesse della città è far nascere un porto sul litorale di scirocco e non su quello di tramontana, per vari motivi: per garantire la difesa della costa, oggi imperversata dalle mareggiate di libeccio e scirocco; per l'economicità dell'intervento, garantito altresì dai fondali marini più idonei; per un idoneo sviluppo turistico in quanto la costa Sud è privilegiata rispetto alla Nord per interventi dei privati, e non ultimo l'aderenza a fattori storici che certo non possono essere trascurati. A fronte di questo, vi è la solita, rituale opposizione dell'Ente superiore che si esprime attraverso motivazioni soggettive e discutibili. Ma la città storica non è forse visibile sia da Sud che da Nord?".

E aggiunge De Marini: "Non me ne voglia Giuseppe Coppola, ma sono costretto ad esprimere il mio dissenso sulla sua iniziativa relativa al sistema portuale di Gallipoli, credo che lui esageri quando tenta di assumere anche suggerimenti di natura tecnica su problematiche complesse, non essendo un tecnico della materia. Che sia necessario eseguire un piano regolatore portuale, che adegui quello già esistente, è certo. Non credo però che si possa dire che la portualità a Gallipoli possa limitarsi all'arco costale che va dal seno del Canneto a Porto Gaio: alla base di ciò non vi è alcuna motivazione di natura tecnica, economica, di crescita per la città.


E mi domando: gli amministratori devono seguire l'interesse della città o soccombere a stupidi e immotivati pareri di impatto ambientale. Si dia dunque incarico" conclude De Marini, "nella forma che si vuole per un'idea progettuale, ma nella forma più laica possibile, guardando l'intero sviluppo costale, avendo a cuore unicamente l'interesse della città, da difendere anche nei tribunali amministrativi".

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