Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Minoranza incalza sindaco per un debito fuori bilancio rilevato dalla Corte dei conti

Ad ottobre la Procura regionale della magistratura contabile ha chiesto, con termine di un mese per le risposte, di sapere perché il Comune di Tricase non si è costituito in un giudizio che ha portato poi ad una condanna costata 200mila euro

Palazzo Gallone, Tricase.

TRICASE – La Corte dei Conti, attraverso la Procura regionale, ha chiesto all’inizio di ottobre all’amministrazione comunale di Tricase di giustificare una mancata costituzione in giudizio in un procedimento che ha portato il Comune di Tricase, guidato da Antonio Coppola, ad approvare a settembre un debito fuori bilancio di 200mila euro, come conseguenza della sentenza di condanna. A darne notizia è il capogruppo dell’opposizione, Nunzio Dell’abate.

Della vicenda si era anche discusso nel corso di un consiglio comunale: “La competenza a costituirsi in giudizio a sostenere le ragioni del Comune – spiega l’esponente della minoranza . spetta al Sindaco ed alla sua Giunta. Ma se avessero fatto causa personalmente all’ingegner Coppola, per una somma così elevata di danaro, egli se ne sarebbe ugualmente disinteressato?”

La Procura regionale, con nota protocollata il 2 ottobre avente ad oggetto “Irregolarità nell’affidamento dei lavori di potenziamento dell’impianto di depurazione. Approvazione debiti fuori bilancio” ha sollecitato l’amministrazione a precisare i motivi per cui non ha ritenuto di difendersi in giudizio e di comunicare i soggetti cui “è riconducibile la scelta processuale adottata”. Con quella nota si dava un mese di tempo per fornire la documentazione richiesta. 

Un caso analogo era venuto alla luce qualche giorno addietro relativamente ad un altro debito fuori bilancio di 37mila euro.

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