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Degrado in periferia, marine e borghi. Riflettori accesi su Borgo Piave

L’associazione Sportello dei diritti ha evidenziato lo stato di abbandono in cui versano diversi edifici storici nella frazione del capoluogo salentino

Il vecchio istituto scolastico rurale

LECCE  - E’ il caso considerare sul serio lo stato di abbandono in cui versano le periferie e i feudi della città. A rimarcare l’emergenza è lo Sportello dei Diritti, attraverso il suo portavoce, Giovanni D’Agata. Dall’associazione puntano i riflettori su Borgo Piave, uno dei borghi più suggestivi del capoluogo salentino. “Questo è sotto gli occhi di tutti, tant’è che i cavalli di battaglia di ciascuno dei candidati che si accinge ad affrontare l’imminente campagna elettorale per le amministrative, sono principalmente rivolti a queste zone del feudo comunale” dichiarano dallo Sportello dei diritti.

“Proprio questo fine settimana, ci sono giunte le segnalazioni di alcuni cittadini che hanno denunciato lo stato di degrado che vive Borgo Piave, piccolo villaggio contadino che sorge nella frazione di Frigole o meglio il centro della sua porzione agricola, e l’abbandono completo dei due edifici pubblici costituiti dall’edificio scolastico rurale e l’ex caserma militare che si estenderebbe su circa cinquemila metri di superficie abitabile e che era stata data in concessione all'Ente Riforma”.

Dall’associazione sottolineano che non è di loro competenza capire come rilanciare il luogo e ripristinarli, anche nel contesto di un recupero più ampio delle marine. Ma ciò non toglie che si debba sbrigare per evitare cedimenti strutturali e danni irreparabili. Che riqualificazione, insomma, sia la parola del 2017.

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